Music & Poetry – “Romeo and Juliet”, una canzone per sperare domani

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Making Movies (1980), l’album che contiene “Romeo and Juliet”

«Tu non puoi essere lei. Lei è molto, molto lontana da me. Cammina nella luce delle stelle in un altro mondo. È stato un sogno e basta. Credi che avrebbe potuto amarmi?». Non è Romeo and Juliet, solo la Desolazione di Smaug: ma fate finta, per un secondo, che questa non sia una frase rivolta da un hobbit ad un’elfa. Fate finta che ve lo stia chiedendo un vostro amico, cosa che, magari, (anzi, probabilmente) vi è pure successa. Cosa rispondereste? Cosa si può rispondere quando qualcuno avvicina i due elementi che più di tutti tengono in piedi il teatrino della vita, ovvero l’amore e il tempo (inteso anche come distanza), correlandoli a se stesso?
Forse rispondereste di sì. “Sì, ti avrebbe amato”. E fareste bene, anche se fosse una totale menzogna. Chi siamo noi per demolire le illusioni di un amico che vuole solo pensare di aver contato qualcosa, di non essere stato solo una parentesi nella vita di una persona?
Spesso la sincerità non è nient’altro che una forma molto sottile di egoismo. Sbagliamo sempre: mentiamo quando dovremmo essere sinceri e siamo sinceri quando dovremmo dire una bugia. E così andiamo avanti, cercando un milione di altre ragioni per convincerci che siamo brave persone e che il mondo è fortunato ad averci.

Ma se c’è qualcuno che proprio non si rassegna ad essere ad essere stato solo di passaggio nella vita di qualcuno, quello è il Romeo 2.0 di Mark Knopfler e dei Dire Straits. È un Romeo frastornato d’amore, stregato, come dice la canzone. I dadi erano truccati sin dall’inizio e, nonostante questo, ha scelto di scommettere. E Giulietta gli è esplosa nel cuore. «Quindi, le chiede Come puoi, ora, guardarmi come se fossi soltanto un altro dei tuoi problemi?»

Succede. Siamo piccole persone sotto un piccolo vetro, convinti che non si spezzerà mai. E poi qualcosa accade sempre. Un litigio vale una crepa. Uno sbaglio vale una spaccatura. E così si accumulano. Litigio dopo litigio, errore dopo errore, e il vetro che sembrava indistruttibile già non c’è più.

Ma se c’è qualcuno che proprio non si rassegna ad essere ad essere stato solo di passaggio nella vita di qualcuno, quello è il Romeo 2.0 di Mark Knopfler e dei Dire Straits. È un Romeo frastornato d’amore, stregato, come dice la canzone. I dadi erano truccati sin dall’inizio e, nonostante questo, ha scelto di scommettere. E Giulietta gli è esplosa nel cuore. «Quindi, le chiede Come puoi, ora, guardarmi come se fossi soltanto un altro dei tuoi problemi?»

Dire Straits

Succede. Siamo piccole persone sotto un piccolo vetro, convinti che non si spezzerà mai. E poi qualcosa accade sempre. Un litigio vale una crepa. Uno sbaglio vale una spaccatura. E così si accumulano. Litigio dopo litigio, errore dopo errore, e il vetro che sembrava indistruttibile già non c’è più.

Ma se c’è qualcuno che proprio non si rassegna ad essere ad essere stato solo di passaggio nella vita di qualcuno, quello è il Romeo 2.0 di Mark Knopfler e dei Dire Straits. È un Romeo frastornato d’amore, stregato, come dice la canzone. I dadi erano truccati sin dall’inizio e, nonostante questo, ha scelto di scommettere. E Giulietta gli è esplosa nel cuore. «Quindi, le chiede Come puoi, ora, guardarmi come se fossi soltanto un altro dei tuoi problemi?»

Succede. Siamo piccole persone sotto un piccolo vetro, convinti che non si spezzerà mai. E poi qualcosa accade sempre. Un litigio vale una crepa. Uno sbaglio vale una spaccatura. E così si accumulano. Litigio dopo litigio, errore dopo errore, e il vetro che sembrava indistruttibile già non c’è più.

«Ma, Giulietta, quando capirai che fu solo il momento ad essere sbagliato?». Forse è così. Forse a volte è solo il tempo a non essere quello giusto.
Giulietta e Romeo sono ovunque. Sono in ogni angolo della partita. Si scambiano i ruoli, si scambiano i sogni. A volte canta il principe, a volte invece è la principessa che ammazza il drago. A volte non si parlano per mesi, anni, e si vergognano di pensarsi così intensamente. Scrivono lettere d’amore che fanno ridere e nei sogni rivendicano il diritto ad amarsi con un po’ di pace. Sono ovunque. Quando non possono vedersi si baciano tra i versi una strofa. Ma forse la poesia c’entra poco, la musica c’entra poco. È solo il tempo che deve adattarsi, che deve farci un favore. E vorremmo tanto chiedergli se può farci la cortesia di avvicinarsi pian piano alle nostre storie e di darci l’occasione di capire.
Romeo che non sa guidare la macchina, che chiede sempre scusa. Giulietta che non ama le discoteche e sta meglio senza trucco. Non siamo nessuno per dirgli che non c’è amore tra di loro. Non siamo nessuno per dirgli che non è più il loro momento. Lasciamoli fare. Romeo And Juliet.

Versi di Romeo and Juliet
Versi di Romeo and Juliet

Magari non andrà a buon fine. Le statistiche ci dicono questo.
Romeo, però, non è uno da statistica. L’amore in generale non lo è. E se è vero che le porte si chiudono, è anche vero che si possono riaprire. Perché è così che funzionano le porte.
Quindi vai Romeo, vai sotto al lampione e canta la tua canzone. Fai piangere tutto il vicinato e prova a convincere Giulietta a montare sulla tua auto scassata.
C’è ancora tempo per scambiare quelle tue ali in quattro ruote perfette. La tua Thunder Road ti aspetta.
Ancora per un po’.


A lovestruck Romeo sings a streetsuss serenade
laying everybody low with a lovesong that he made
finds a streetlight steps out of the shade
says something like you and me babe how about it?

Juliet says hey it’s Romeo you nearly gave me a heart attack
he’s underneath the window she’s singing hey la “My boyfriend’s back”
you shoudn’t come around here singing up at people like that
anyway what you gonna do about it?

Juliet the dice were loaded from the start
and I bet and you exploded in my heart
and I forget I forget the movie song
when you gonna realize it was just that the time was wrong Juliet?

Come up on different streets they both were streets of shame
both dirty both mean yes and the dream was just the same
and I dream your dream for you and now your dream is real
how can you look at me as I was just another one of your deals?

Well you can fall for chains of silver you can fall for chains of gold
you can fall for pretty strangers and the promises they hold
you promised me everything you promised me thick and thin
now you just say oh romeo yeah you know I used to have a scene with him

Juliet when we made love you used to cry
you said I love you like the stars above, I’ll love you till I die
there’s a place for us you know the movie song
when you gonna realize it was just that the time was wrong?

I can’t do the talk like they talk on the tv
and I can’t do a love song like the way its meant to be
I can’t do everything but I’d do anything for you
can’t do anything except be in love with you

and all I do is miss you and the way we used to be
all I do is keep the beat the bad company
all I do is kiss you through the bars of a rhyme
julie I’d do the stars with you any time

juliet when we made love you used to cry
you said I love you like the stars above Ill love you till I die
there’s a place for us you know the movie song
when you gonna realize it was just that the time was wrong?

a lovestruck romeo sings a streetsuss serenade
laying everybody low with a lovesong that he made
finds a convenient streetlight steps out of the shade
says something like you and me babe how about it?

Nicolò Peroncini per MIfacciodiCultura

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