Lezioni d’Arte – Il valore materno secondo Marc Chagall

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Marc Chagall,  La donna incinta – olio su tela, 1913
Stedelijk Museum, Amsterdam

Una madre è come un gioiello prezioso, lo custodiamo gelosamente e nonostante il passare degli anni, risplende sempre come la prima volta. Marc Chagall, pittore bielorusso (Vitebsk 7 luglio 1887 – Saint-Paul-de-Vence 28 marzo 1985) nell’opera Donna incinta, datata 1913 e conservata presso il Stedelijk Museum di Amsterdam, pone lo sguardo su questo tema, esaltando la preziosità della figura. Chagall riesce nel suo intento attraverso la semplicità della forma, al centro della tela: una donna incinta. Il Maestro sofferma l’attenzione sul particolare del grembo materno, proprio li, dove nasce il primo contatto, dove si forma la vita.
Questa donna però rappresenta anche qualcos’altro: osservando bene, la figura indossa degli abiti tradizionali russi, quindi per l’artista la donna è anche la patria nella quale lui è nato, quella culla che porterà sempre nel suo cuore, dalla quale non si staccherà mai nonostante i tanti anni trascorsi lontano. Questo forte legame con la terra natia si potrà ritrovare in numerose opere del pittore.

Intorno alla figura femminile, Chagall scopre il suo mondo, nella totale libertà, inserendo simboli evocativi che contornano la protagonista: in alto sulla sinistra la mezza luna, proseguendo verso destra una capra, in basso, sulla destra, inserisce delle case in lontananza, sulla sinistra un contadino con un bue che traina un carro. Questo è il mondo in cui ha vissuto Chagall, tutto appartiene alla quotidianità, potremmo dire rurale, in cui è cresciuto.

L’artista ci racconta la storia attraverso un linguaggio che risente molto dell’esperienza cubista, come dimostra la geometrizzazione dei piani, ma l’esplosione di colori presenti sulla tela e il senso di bidimensionalità accostano lo stile pittorico all’influenza fauves, mixando le innovazioni all’eredità figurativa della propria terra d’origine.

L’opera sembra essere non definita: una dimensione mistica guida l’ordine nella composizione, d’altronde Chagall amava ripetere: «..Io sono un mistico, io non vado in chiesa o in sinagoga. Per me lavorare è pregare…». Attraverso la forma sintetica compone la figura femminile ed i soggetti, meditante i tratti lineari riesce a mandare il suo messaggio, ovvero l’importanza della figura materna unita alla bellezza e della patria: entrambe, nonostante la distanza, restano legate a noi.

Domenico Ble per MIfacciodiCultura

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