Shoko Okumura, “finestre di luce nei boschi” al Manifiesto Blanco

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Rimangono pochi giorni per non perdere la mostra personale di Shoko Okumura “Finestre di luce nei boschi”, in esposizione fino al 31 ottobre al Manifiesto Blanco, la galleria in via Benedetto Marcello 46 a Milano che crede nelle arti «quali concrete espressioni della contemporaneità ma anche di altri mondi possibili».

Qualcuno oserebbe mai fare un paragone tra i tintinnii non ombrosi appena accennati nell’Impero delle luci magrittiano e una piccola casa dispersa nello sconfinato Sol Levante? Cosa possono avere in comune due realtà così apparentemente distanti fra loro? Nulla di più primordiale ed essenziale della luce. L’artista Shoko Okumura, classe 1983, si è laureata in Pittura tradizionale giapponese presso la Tokyo University of The Arts e ha poi deciso di trasferirsi in Italia, dove ha frequentato un master in Restauro di affreschi e dipinti a Firenze. In nessuno più che in lei, dunque, potevano fondersi magicamente due realtà: quella dei simboli sintetici e pittoreschi tipicamente nipponici e la grazia dei dettagli italiani, che in ogni dove raccontano storie immortali di ieri.

Luce e tenebra si escludono, si oppongono e si contrappongono da sempre nelle narrazioni mitiche, religiose e filosofiche, come due forze o principi in lotta. Ma, come Platone e molti altri filosofi hanno rappresentato sin dall’antichità, l’essere umano non può sopportare troppa luce, e troppo a lungo, senza accecarsi. 

E così, apportando tecniche innovative come l’applicazione di foglie d’oro e d’argento per mettere in risalto le differenti gradazioni di luminosità e con l’apporto delle poesie di Alberto Pappalardo, Shoko Okumura ritrae le finestre di Luce che, ovunque nel mondo, tramandano la stessa, antica storia: non esiste yin senza yang, yang senza yin, nessuna luce sopravvivrebbe senza la sua controparte d’ombra. La natura nera e i respiri animati protetti nelle calde case, fiammelle dell’Io al sicuro, dialogano da sempre e ovunque continueranno a farlo, e gli ambasciatori d’ogni epoca ne narreranno le affinità silenti. Shoko Okumura, indubbiamente, è un’eccellente portavoce dei dialoghi ombrosi, che concitatamente s’animano al Castello Sforzesco così come al grande Nord, dove non è usanza sradicare gli alberi per portarli a casa in vista del Natale ma, invece, si va nei boschi e se ne sceglie uno, animandolo di colori e luci. E lì, nel primigenio buio delle notti, piccole luci illuminano gli umani in contemplazione.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

Shoko Okumura
“Finestre di luce nei boschi”
Fino al 31 ottobre 2020
Da Martedì a Sabato
Dalle 16:00 alle 19:00
Ingresso Libero
Manifiesto Blanco, via Benedetto Marcello 46, Milano

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