#1B1W / “Incandescente” sì come la sorpresa della verità svelata nel romanzo di Coppola

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Incandescente ( AliRibelli Edizioni, 2020) è un tuffo nell’“universo acquario” che ha costruito magistralmente l’autore Francesco Coppola.

[…] ti svelo un segreto l’universo è un acquario solo un po’ più grande di tutti quelli che ti sarà capitato di vedere, messo al centro del salotto buono di Dio, anche se giuro su Dio che Dio non esiste, e noi ci siamo dentro e non ce ne rendiamo conto perché al contrario smetteremmo di fare quello che facciamo e cominceremmo a nuotare e nuotare, e non ci fermeremmo mai, solo ogni tanto, giusto incandescente 70 per mangiare e bere e fare la cacca e dormire, dormire forse no, i pesci non dormono, se non erro, sbirro, burro, sale, pepe, per me un po’ d’aceto sull’insalata, insalata di mare, naturalmente, e tu Lena?, Lena mi vedi?, ci sono sempre stato, da prima che tu nascessi, da prima che nascessi anch’io, da prima di Stonehenge, è per questo che è tutto così semplice e naturale e scontato tra di noi, noi abitiamo un acquario tutto nostro dove rigenerarci in eterno come la medusa che sei […]

Eracle, il protagonista del romanzo a colori – gli stessi capitoli sono “enumerati” tramite un colore che ne rimanda al tono della trama o alla tinta di un dettaglio – osserva il mondo attraverso la lente della sua condizione mentale alterata e vive un’esistenza da prigioniero delle proprie ossessioni, legate, in particolare, alla presenza nell’aria di una sostanza alla quale crede di poter rimanere immune la “Kassinina”.

Un giorno incontra Lena, ragazza suo malgrado enigmatica che, dopo avergli regalato la luce di un sentimento inatteso, viene misteriosamente rapita,

Antonia De Francesco con “Incandescente” di F. Coppola

portando Eracle a mettersi sulle sue tracce fino ad arrivare a salvarla, ma non sarà facile perché la ricerca non solo sarà disperata, ma lo porterà al cospetto del “Male”, dentro il quale dovrà guardare senza indugi per scoprire tutta la verità dei fatti: Lena è una persona reale o è solo il frutto delle sue allucinazioni?

Quella di Coppola è una trama avvincente nella quale per tutto il tempo rimane quasi impalpabile il reale protagonista – la malattia mentale – al di là e dentro i personaggi di Eracle e Lena. E’ un gioco di incastri, di rovesci, di punti di vista che si vanno ad annidare continuamente uno dentro l’altro, regalando – con una scrittura dal ritmo sostenuto ed un linguaggio impegnato a rimanere sempre leggero – sfumature d’amore, di follia, di thriller e noir.

La storia di Coppola è un treno a velocità costante di sensazioni percepite in lontananza che ti impediscono di non arrivare fino in fondo.

Ci sono sensazioni, nella vita, che sono invisibili come la preda a cui sta dando la caccia Micio, non le vedi, non le puoi descrivere, non sai che faccia hanno, però lo senti che ci sono, e più fai finta di niente più loro fanno di tutto per suscitare la tua attenzione. È come quando senti bussare e stai ancora dormendo, ed è troppo presto per essere chiunque e tu non hai proprio idea di chi possa essere, al punto da credere che il suono del campanello non ci sia, anche se lo senti. Non c’è, ma lo senti.

Incandescente “brucia” nelle mani del lettore come qualsiasi verità che finisce con l’esploderti in viso, magari in modo inaspettato, come solo una storia della storia può fare.  

Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura

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