La Scapigliata – Jacques-Louis David e il “Giuramento della Pallacorda”

Jacques-Louis David

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La Scapigliata – Jacques-Louis David e il Giuramento della Pallacorda

20 giugno 1789: i deputati dell’Assemblea Nazionale, riuniti nella Sala della Pallacorda, giurano di non separarsi né interrompere i lavori sino a quando la Costituzione Francese non fosse stata redatta.

David - incisione dal disegno - musee national du chateau versailles (1)
Giuramento della Pallacorda

Il 20 giugno 1789 Luigi XVI compì un grave errore: chiude la sala dell’Hôtel des Menus-Plaisirs a Versailles, dove per quarantacinque giorni si era riunita l’Assemblea Nazionale, col pretesto di eseguirvi dei lavori di manutenzione.  Il deputato Joseph-Ignace Guillotin – proprio lui, l’inventore della ghigliottina – propose di trasferirsi in una sala vicina, adibita al gioco della pallacorda. Qui, su proposta di Jean Joseph Mounier, i deputati prestarono giuramento di restare uniti fino a compimento della Costituzione Francese (il Jeu de Paume, redatto da Jean-Baptiste-Pier Bevière).

Questo momento decisivo fu immortalato niente meno che da Jacques-Louis David (Parigi, 30 agosto 1748 – Bruxelles, 29 dicembre 1825), già autore del più famoso Giuramento degli Orazi, pittore neoclassico per tutte le stagioni: Ancien Régime, Repubblica e Impero. Come insegna Dumas: gratta il bonapartista e scoprirai il giacobino. E infatti finì i suoi giorni in esilio a Bruxelles, di più la Francia rifiutò di seppellirne le spoglie, così oggi troviamo il suo corpo nel cimitero belga di Saint-Josse-ten Noode mentre il suo cuore giace al Père Lachaise.

Il Giuramento della pallacorda è un’opera impegnativa, teatrale e quasi solenne. La carica ideologica del progetto strabordante. David rappresentò l’avvenimento in un modo a cui non siamo più abituati e ci indispone. Già Delacroix lo considerava un pittore freddo.

E se immaginassimo ogni deputato con le pudenda al vento?

David - giuramento disegno nudi - musee national du chateau versailles (1)
Giuramento disegno nudi

Ai tempi di David la prassi per la realizzazione di un quadro era scandita in fasi molto precise, la prima della quali prevedeva la messa in scena di tutti i corpi studiati nella loro anatomia, cioè nudi. Ma qui non ci sono Leonida, Cupido, Bruto… qui ci sono ritratti verosimiglianti dei membri dell’assemblea. E allora, alle spalle di chi si sarà divertito David?

Il progetto del dipinto prevedeva 630 figure rappresentanti i membri dell’Assemblea Costituente: al centro Jean Sylvain Bailly – primo sindaco di Parigi dal 1798 al 1791 – sulla finestra di destra Jean Paul Marat e tra la folla in primo piano Maximillien de Robespierre.

Quando arrivò il momento di iniziare la tela era il 1791. Il parlamento era diviso, fra moderati e giacobini cresceva il dissenso: l’utopia di unità e fratellanza sta già vacillando. David, reo d’esser membro del Club dei Giacobini, era inviso ai moderati e il parlamento si spacca su quella commissione pubblica: i finanziamenti non vennero concessi e il progetto fu abbandonato. Restano il disegno, 66 x 101 cm, conservato al Musée National du Château, Versailles, e un piccolo quadretto a olio, 65 x 88 cm, presso il Musée Carnavalet, Paris.

David - quadretto - musée Carnavalet (1)
Quadretto

Quello stesso anno, il 13 aprile, il Re ratificò la nuova Costituzione divenendo Luigi XVI Re dei Francesi, gli restava il potere esecutivo tramite la nomina dei Ministri. Né lui, né David, né i francesi avevano la benché minima idea di quello che sarebbe accaduto di lì a poco.

Veronica Benetello per MIfacciodiCultura

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