Back toDay: 10 agosto. Pubblici vizi e private virtù

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Pubblici vizi e private virtù. Per Alessandro VI, ovvero Papa Rodrigo Borgia, che venne eletto tra molti magheggi il 10 agosto 1492, i vizi sono stati – nel corso dei secoli – più pubblici delle virtù. Che fosse un sessuomane, è abbastanza verosimile; che fosse incestuoso, può trattarsi di una delle tante iperboli torbide che colpirono il nome della sua famiglia. Che per le sue mani passassero tanti calici avvelenati, non sarebbe una gran sorpresa, e infatti può essere che si sia ucciso inavvertitamente a causa di un maldestro scambio di coppe. Le sue virtù sono passate in secondo piano perché il suo carattere mondano prendeva sempre il sopravvento sulle sue aspirazioni alla redenzione: quando decideva di essere casto, qualche prosperosa popolana gli faceva subito passare la voglia; quando decideva di astenersi dal nepotismo, ecco che qualche parente subito gli strappava un cardinalato…

In altri casi lo scorrere dei secoli occulta il vizio e lascia scoperta solo la virtù; sulle targhe delle piazze italiane intitolate a Cavour non c’è scritto che una tappa importante per l’Unità d’Italia si situò… sotto le gonne di sua cugina. Lo statista – nato il 10 agosto del 1810 – si servì infatti della conturbante parente Virginia Oldoini, meglio nota come la Contessa di Castiglione, per persuadere l’imperatore francese Napoleone III ad appoggiare la causa italiana contro gli austriaci. La Contessa ebbe un successo tale che il peggior rischio per l’unità d’Italia non furono più gli austriaci, bensì l’Imperatrice Eugenia, sfacciatamente cornificata.

 

In nome della Patria / e per diplomazia

ad uso dei monarchi / è giusto darla via.

 

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

 

 

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