Beatrix Potter e il suo universo incantato

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Beatrix Potter e il suo universo incantato

Parlare ai bambini non è semplice. I bambini capiscono tutto, sanno cogliere le sfumature e, soprattutto, non si fanno ingannare dagli adulti. È per questo che quando mi imbatto in personaggi che sanno creare un legame quasi magico con i più piccoli ne resto affascinata. È il caso di Beatrix Potter, una donna straordinaria sotto molti punti di vista.

Beatrix PotterHelen Beatrix Potter nacque a Londra il 28 luglio 1866 da una famiglia benestante. Trascorse la sua infanzia educata dalle governanti, crescendo immersa nella natura. Durante l’anno nel quartiere di South Kensington, in compagnia del fratello Bertram e dei loro numerosi animali domestici, d’estate in Scozia e nel Lake District in Inghilterra – attuale parco nazionale – dove la famiglia Potter trascorreva le vacanze. Quando Bertram venne mandato a scuola, la piccola Beatrix rimase sola, fatta eccezione per la compagnia dei suoi adorati animali: fin da piccola la bambina cominciò a ritrarli, soprattutto i suoi preferiti, due conigli di nome Benjamin e Peter. Negli anni trascorsi al Lake District, Beatrix conobbe il vicario locale, che le insegnò l’importanza di preservare intatta la natura di quella zona tenendo lontano il turismo di massa, che proprio allora stava iniziando a svilupparsi – forse anche perche, all’inizio del XIX secolo, il distretto fu la meta preferita dei poeti romantici William Wordsworth e Samuel Coleridge.

Istruita a casa fino ai 18 anni, Beatrix Potter si dimostrò sempre interessata e ambiziosa, ma i genitori le impedirono di proseguire gli studi: la famiglia Potter era devota alle tradizioni vittoriane, per cui il solo compito della donna era quello di occuparsi della casa. Suo zio cercò di inserirla come studentessa presso i Giardini Botanici di Kew, ma Beatrix non fu accettata in quanto donna. L’unico modo rimasto, dunque, per studiare la natura è attraverso le sue illustrazioni. La Potter affianca così ai disegni degli animali, accurate illustrazioni di funghi e licheni, tanto da guadagnarsi la fama di esperta micologa. Ancora una volta però, il suo essere donna le impedisce di conseguire risultati professionali: la Royal Society infatti rifiuta di pubblicare i suoi disegni scientifici.

Stanca di tutti questi rifiuti e spinta dal desiderio di guadagnare un po’ di denaro, nel 1890 lei e suo fratello cominciarono a disegnare cartoline natalizie i cui soggetti principali erano topi e conigli. Alcune di queste illustrazioni – per essere precisi, quelle raffiguranti il coniglietto Benjamin – furono usate per rappresentare le poesie di Frederic Weatherly. Nel frattempo la Potter, rimasta in contatto con Annie Moore, una delle sue ex governanti, era solita scrivere ai suoi figli lettere illustrate. L’incoraggiamento della Moore a trasformare quelle lettere in libri per bambini, unitamente al successo ottenuto illustrando le poesie di Weatherly, le dettero la spinta per pubblicare a sue spese, nel 1901, The Tale of Peter Rabbit. Una delle 250 copie catturò l’attenzione di Norman Warne, capo della casa editrice Frederick Warne & Co., che decise di dare una possibilità a quella donna tanto talentuosa. L’intuizione di Warne si rivelò corretta, tanto che il libro finì per vendere 28.000 copie entro la fine dell’anno. Nel 1903 fu pubblicato The Tale of Squirrel Nutkin, che ottenne lo stesso successo.

Peter_Rabbit_first_edition_1902aFinalmente la Potter riuscì a raggiungere la tanto desiderata indipendenza. Due anni dopo iniziò una relazione clandestina con Norman Warne: ancora una volta alla Potter fu negato l’appoggio della famiglia, che disapprovava la frequentazione di un uomo che dovesse lavorare per vivere. Nonostante l’opposizione dei genitori, la coppia continuò a frequentarsi, ma pochi mesi prima del matrimonio Warne morì improvvisamente di leucemia. A 47 anni, la Potter sposò un procuratore, William Heelis, e insieme si trasferirono nella regione dei Laghi tanto cara alla scrittrice. Così cara che decise di usare la sua eredità per comprare terreni, che alla sua morte furono lasciati da lei stessa al National Trust e ancora oggi fanno parte dell’area naturale protetta del Lake District National Park.

Beatrix Potter morì a causa di una polmonite il 22 dicembre 1943 all’età di 77 anni. Negli ultimi anni, cinema e televisione hanno scelto di rendere omaggio alla scrittrice con film e documentari, il cui più celebre è Miss Potter con Renée Zellweger e Ewan McGragor.

Beatrix Potter fu una scrittrice e un’illustratrice di grande talento, ma soprattutto fu una donna coraggiosa e caparbia, capace di sfidare le convenzioni dell’epoca e la sua stessa famiglia, anticipando l’emancipazione femminile.

Federica Caricilli per MIfacciodiCultura

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