Il viaggio nell’arte tra movimento, crescita e silenzio

0 322

Il viaggio è da sempre un desiderio insopprimibile dell’essere umano, specialmente in questo periodo, dopo aver trascorso tre mesi rinchiusi in casa, e viaggiare diventa quasi una necessità fisica. Il desiderio di cambiamento, la curiosità di conoscere culture e popoli diversi, la necessità di spostarsi e di vedere cose nuove con occhi diversi sono tutte inclinazioni che fanno parte dell’animo umano.

Il viaggio è un concetto flessibile, sempre attuale, declinabile in varie sfumature e modalità. Che si tratti di movimento fisico, di crescita individuale o spirituale, il viaggio si è modificato nel tempo, subendo una vera e propria evoluzione, dovuta soprattutto ai diversi contesti storici in cui si inserisce.
Tramite alcune opere, possiamo scoprire come il viaggio abbia fatto sempre parte dell’arte e come l’arte abbia allo stesso modo mostrato il cambiamento che il viaggio ha subito nel corso dei secoli.

Theodore Gericault, La zattera della medusa, 1818

Iniziamo da Giotto che, nella Cappella degli Scrovegni di Padova, realizza La fuga in Egitto, ponendo grande attenzione alla gestualità delle figure. Con Giotto si parla di nascita della pittura nazionale e il viaggio qui rappresentato non è altro che quello fisico compiuto dai genitori di Cristo per sfuggire alla strage di Erode.
Facendo un salto in avanti, non si può non nominare La zattera della Medusa di Gericault, il quale scelse di rappresentare il naufragio della fregata francese Meduse, in mare dal giugno del 1816, perché questo scandalo ebbe risonanza internazionale. Erano gli anni del colonialismo, dove i viaggi commerciali si erano trasformati in affari politici, in vere e proprie corse verso le nuove terre per allargare i propri confini nazionali. Questo olio su tela rappresenta la zattera dei sopravvissuti, divisi tra la speranza della salvezza e la disperazione. La teatralità e l’intensità emotiva della scena, nonché l’episodio vicino alla storia dei contemporanei, pongono le basi per il periodo artistico che si svilupperà di seguito, creando uno spartiacque con il passato.
La stazione di Saint Lazare è un dipinto di Monet realizzato nel 1877. Le architetture civili vedono un grande incremento e anche spostarsi diventa più facile e accessibile ai più. Così la stazione diviene simbolo dei viaggi di piacere e affari che interessano sempre maggiormente la nascente e rampante classe borghese, che partecipa attivamente alla propria ascesa.

Umberto Boccioni, Stati d’animo. Gli addii, 1911

Che Boccioni fosse interessato all’espressione dell’interiorità psicologica viene confermato dai trittici degli Stati d’animo, che hanno come soggetto persone che si salutano, abbracciandosi, sullo sfondo di treni e paesaggi ferroviari. Le tele riescono a rendere materiale qualcosa di assolutamente immateriale come uno stato d’animo e di trasmettere le emozioni e i sentimenti provati dai viaggiatori nel momento, struggente e doloroso, di un addio.
Sono il silenzio e la calma apparente a caratterizzare, invece, la serie di viaggiatori scelti e raffigurati dall’americano Edward Hopper nell’opera Scompartimento C. Un’atmosfera quasi satura, in cui viene data maggiore importanza alla parte introspettiva del soggetto che, fermo e taciturno, è immerso nel proprio flusso di pensieri. I personaggi sono racchiusi in loro stessi, come se cercassero di fuggire dal mondo circostante, cristallizzati in un momento che forse non permetterà mai loro la fuga.

Edward Hopper, Scompartimento C, Carrozza 293, 1938

E voi che tipo di viaggiatori siete? Amate solo spostarvi o andate alla ricerca di qualcosa di più profondo? Per voi, il viaggio è solamente una meta da raggiungere o è un percorso che vi porterà a scoprire qualcosa di nuovo anche su voi stessi?

Qualunque sia la risposta, l’arte riesce persino in questo caso a darci una mano: perché il viaggio è desiderio di valicare i confini e i limiti che ci poniamo, è il silenzio che agogniamo e che spaventa perché induce alla riflessione, è movimento e crescita ed evoluzione.

Rosa Araneo per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.