Jakob Fliedner, il fotografo di Dark e dei volti teatrali in bianco e nero

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Nella foto di Rosa Lee Markert in bianco e nero, Jakob Fliedner sorride e avvolge le braccia attorno al suo corpo, come a legittimarne l’ego: è giovanissimo nei suoi 22 anni, d’aspetto ricorda Matt Damon e ha già collaborato con Vogue, Elle e Zeit. Recentemente ha immortalato gli attori dell’acclamata serie Dark, ideata e diretta da Baran bo Odar ed eletta miglior prodotto Netflix di sempre. Fliedner predilige la luce naturale con cui le sfumature scelgono naturalmente gli oggetti e si depositano sulle persone, opta per l’analogico ma anche per il digitale a seconda dell’esigenza del progetto. Per il resto, dichiara nella biografia sul suo sito, ama surfare, scalare montagne e andare in campeggio ma, assicura, «comunque mi troverete sempre a scattare foto».

  • Dark (BW01 and C01)

Ecco l’evoluzione dello sguardo penetrante di Louis Hofmann, dal 2017 ad oggi, l’espressione tra il giovane e il severo di Lisa Vicari, e poi quello furbo di Gina Stiebitz (Franziska), oltre a Andreas Pietschamnn (Jonas adulto), Julika Jenkins (Claudia), Moritz Jahn (Magnus) e Sammy Scheuritzel.

Louis Hofmann by Jakob Fliedner, 2018
Louis Hofmann by Jakob Fliedner, 2019
Lisa Vicari by Jakob Fliedner, 2020
Lisa Vicari by Jakob Fliedner, 2019
Moritz Jahn by Jakob Fliedner 2020
Moritz Jahn by Jakob Fliedner 2020
Gina Stiebitz by Jakob Fliedner, 2020
Julika Jenkins by Jakob Fliedner, 2020

E poi tanti scatti nei teatri, dove i personaggi e le loro eccentricità, facciali e viscerali, permeano in chi sa osservarle per davvero.

  • Theaterstills
Grillade Grande 666 by Jakob Fliedner, 2019

Uomini incappucciati, luci rosse, espressioni che Ekman avrebbe dichiarato universalmente portavoci facciali dello stupore, e poi le gestualità di chi, anche in bianco e nero, si dichiara colpevole o innocente (D’accord, ist der Chor) col solo ausilio della corporeità. Il verde smeraldino a collo alto di una donna col caschetto biondo lucido in Core of crisis o il vermiglio sulle palpebre di Luzie Scheuritzel originano un viaggio immaginario. Che magari può condurre in Marocco, dove nel 2018 Fliedner ha ideato il progetto 620 Miles bliss dopo aver percorso 1000 km di costa, from Safi to Western Sahara. This is what I found. Ogni luogo offre dei ritratti, e Fliedner ne ha catturati diversi.

  • Personal Portraits
Personal Portraits by Jakob Fliedner, 2014

Con l’efficacia di un immaginario clair de lune, le luci naturali sono presenti nella scena, che seppur monocroma offre spunti immaginativi intensi. Un asciugamano bianco sodalizza con lo sfocato dietro, gli occhi vivaci d’entusiasmo sembrano essersi accordati col sorriso e quell’ironia inconsapevole tipica degli scatti di Elliott Erwitt. E dunque, se qualcuno fosse interessato a contattare Jakob Fliedner non gli resta che farlo qui:

For booking or publication requests, general questions or just want to chat?
Do not hesitate to get in touch with me. I get back to you as soon as possible.

jakobfliedner@hotmail.de

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

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