Processiamo Montanelli o difendiamo Sarah Hijazi e le battaglie del 2020?

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1936: Destà, Eritrea, 12 anni. Presa in sposa dall’allora ventiseienne Montanelli secondo quanto concesso dalla pratica legale (non in Italia) del madamato.

2020: Sarah Hijazi, Egitto, 30 anni. Si è suicidata perchè donna in Egitto. Si è suicidata perchè dopo aver osato alzare una bandiera LGBT a un concerto è stata catturata, torturata e stuprata per due anni e, una volta “libera”, in Canada si è tolta la vita.

2020: Romina Ashrafi, Iran, 13 anni. Uccisa a colpi di machete dal padre perchè “aveva una relazione” con un trentacinquenne. Secondo l’art. 220 del Codice Penale, Romina non avrà giustizia, perchè il delitto d’onore in Iran è legge.

Romina Ashrafi, Iran, 13 anni. Uccisa dal padre, nessuna pena per lui: il delitto d’onore è legge in Iran

Sono tutte e tre vittime delle circostanze, degli Zeitgeist, ma soprattutto dell’abuso di potere. Che si perpetua tramite leggi, codici, libri sacri e ingabbia la donna; è una storia antica come il mondo. I punto è: processiamo gli anni ’30, per cui ormai non si può fare nulla, o abbandoniamo hashtag, slogan retorici e affrontiamo il 2020? Deturpare il passato e ferire i suoi simboli (BR per la seconda volta) nel presente, oltre ad essere inutile è sintomo di superbia, idiozia e mancanza di una visione olistica. Gli anacronismi e le violenze di ieri dovrebbero preoccuparci nel momento in cui leggiamo le notizie di Sarah e Romina, che confermano che ci sono lotte urgenti da sostenere e combattere, e soffermarsi sul passato è imperdonabile mentre c’è chi sta davvero combattendo per cambiare le cose.

2020: Sarah Hijazi, Egitto, 30 anni. Si è suicidata dopo 2 anni di torture e stupri. Motivo: difesa dei diritti Lgbt

Come si rimane inermi dinanzi a queste efferatezze, spacciate per antirazzismo?

Se andassimo ad analizzare ogni artefatto, letterario, storico, artistico e finanche architettonico, tabula rasa. Non esiste persona o contesto storico che non abbia in sè della violenza. Chiunque abbia cercato di censurare parti di passato ha commesso un errore imperdonabile: così Savonarola alla fine del ‘400, quando nel falò delle vanità bruciò anche opere di Botticelli, e poi i roghi nazisti del ’33 dove sparirono per sempre scritti di Einstein, Joyce, Hesse e Marx. Oggi le nuove vittime sono Via col vento (la HBO l’ha tolto momentaneamente, ma è gravissimo), Churchill, D’Annunzio (alcuni protestano perchè la statua venga tolta da Trieste) e Colombo. Uomini, donne ma soprattutto pensieri complessi e liberi, nè di destra nè di sinistra: ecco i nemici dell’oscurantismo, che vuole ridurre tutto a un dualismo quando la realtà non è mai una divisione netta tra Bene e Male. Magari fosse così semplice! Ma veniamo a Montanelli:

Due spavaldi giovani di Rete Studenti Milano hanno vandalizzato, di notte, armati di passamontagna e 8 bombolette, la statua di Montanelli, lasciando le scritte “Razzista stupratore”. Dopo aver rivendicato il gesto (al pari dell’ISIS, con un messaggio postumo), le “attiviste” di Non una di Meno hanno protestato a Palazzo Marino contro Sala per la scelta di non rimuovere la statua. Ma ecco i fatti, che forse andrebbero studiati:

– Stupro/razzismo: il madamato, cioè l’usanza di prendere in sposa una bambina, era legale ai tempi. Per quanto faccia orrore, fa parte di un anacronismo barbaro messo fuori legge alla fine degli anni ’30, cioè dopo che Montanelli sposò Fatima/ Destà. ERA indubbiamente una pratica vergognosa, ma sono passati quasi 100 anni e attualmente questa condizione esiste ed è ancora fiorente in molte realtà, dove le spose bambine non sono un’eccezione ma la normalità: femministe, attivisti, preferiamo retoricamente attaccare una statua oppure ci mobilitiamo per cambiare quel che nel 2020 è ancora Medioevo?
– Fascismo: Montanelli fu quasi giustiziato per essere andato contro Mussolini. inizialmente, a 20 anni, incontrò il Duce, che lo elogiò per alcuni articoli scritti, ma poi Montanelli si schierò al punto da essere arrestato per atti sovversivi contro il fascismo (scrittura di articoli molto critici, lettere di chiaro stampo anti-fascista pro monarchia che furono rintracciate e aperte). La moglie Margarethe, per questo, dopo l’arresto finì in un lager nazista, mentre Montanelli dovette fuggire in Svizzera per non essere fucilato per tradimento contro il regime.

Montanelli, oltre che contro il fascismo, si schierò anche contro il PCI, perchè mai accettò di sottostare a totalitarismi di pensiero, di destra o sinistra. Necessitiamo di più persone così, private di ideologia e più pragmatiche. Le Suffragette non hanno dato avvio alle lotte femministe blaterando, ma da Emmeline Pankhurst in poi sono scese in campo finanche a rimetterci la libertà e la vita: chissà perché però alle battaglie che contano davvero, quelle che cambiano le cose, si presentano sempre in pochi. Ma poi a piangere se non hanno successo, sono sempre in tantissimi. Io sono giovane, e scelgo le battaglie del 2020, il resto è ipocrisia pressapochista. Meno chiacchiere e più fatti, per cambiare le distopie e non i ricordi.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

 

1 Commento
  1. vfferry dice

    Molto condivisibile

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