Tour nelle location di Call me by your name: da Crema a Sirmione

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Una giornata alla fine del lockdown, una che un tempo sarebbe forse parsa identica alle altre mentre adesso assume un connotazione emotiva: movimento, estate, libertà. Scegliamo di andare a visitare le location in cui  il cremasco Luca Guadagnino, insieme agli attori Armie Hammer e Timothèe Chalamet, nel 2017 ha girato la pellicola Premio Oscar Call Me by your name. In attesa dell’uscita del già ufficializzato sequel Find Me, sempre adattato al romanzo di Andrè Aciman, ecco le tappe:

Moscazzano: villa e bar 

«Tanto ormai si sarà capito, era Moscazzano» (Luca Guadagnino)

Già, “era”, in tutti i sensi. Perchè Villa Albergoni, dalla cui finestra Elio spia l’arrivo dell’apprendista americano giunto con la sua Svolazzina somewhere in the northern Italy, è oggi chiusa agli ospiti. Nemmeno pagando la si può visitare, e dall’esterno non si vede nulla. A Moscazzano dovrebbe poi esserci anche il bar Belvedere in cui Oliver e Elio giocano una partita a carte coi “giovani” della zona, ma ci viene detto che ha chiuso anni fa. In sostanza, a Moscazzano c’è poco da vedere di Call me by your name, ma è comunque possibile visitare il Santuario della Madonna dei Prati, risalente al XIV secolo e restaurato di recente, e distante pochi minuti di auto. Qui i sensi si riposano e il silenzio sembra agevolare momentaneamente il stacco dal mondo.

Crema: piazza del Duomo, edicola e pro-loco

– Oliver: Che si fa da queste parti?
– Elio: Si aspetta che l’estate finisca.
– Oliver: Sì? E d’inverno che fate, aspettate l’estate?

La conversazione che i due fanno in piazza del Duomo è stata ricreata dalla pro loco di Crema (guardando il Duomo in faccia, è collocata sulla sinistra, sotto il porticato). Lì, entrando, si trovano le due sedie del film, il libro che Elio sfoglia (Stirpe di drago di Pearl S. Buck), dei manifesti e tanti cartelloni dove potersi fare un selfie e lasciare la propria firma.

Pandino: piazza Vittorio Emanuele III

«C’è qualcosa che non sai?»
«Io non so niente, Oliver. Niente di niente»
«Invece ne sai più di chiunque altro»
«Se solo sapessi quanto poco so delle cose che contano davvero…»
«E quali sarebbero le cose che contano davvero, sentiamo?»
«Lo sai bene. Tra tutti, ormai proprio tu dovresti avere capito»

La statua dei caduti del Piave si trova in piazza Vittorio Emanuele III, esattamente di fronte al castello visconteo risalente al 1300. Di seguito procediamo per il Fontanile Quarantina, dove le bici di Elio e Oliver si sono fermate nel verde per una prima, intima sosta sincera.

Fontanile Quarantina (Farinate)

Sul navigatore non è chiarissimo come arrivare al punto esatto (conduce a una proprietà privata). Una volta giunti nei paraggi, quando mancano 1 o 2 minuti a piedi, è consigliato lasciare la macchina e proseguire a piedi fino a che non ci si trova davanti un piccolo cancello con scritto “Fontanile Quarantina”. Quella è l’entrata ufficiale. DI lì si giunga a una radura adombrata dai tanti alberi e al celebre lago dove i protagonisti di Call me by your name si recano più e più volte. Il cremasco Luca Guadagnino amava questo piccolo gioiello naturale:

Questo è il mio posto, tutto mio, vengo qui a leggere, non puoi immaginare il numero di libri che ho letto qui (Luca Guadagnino)

Armie Hammer insieme a Guagagnino durante le riprese alle cascate del Serio (Valbondione)

Altre location del film sono: le grotte di Catullo a Sirmione (dove il signor Perlman si reca per osservare il rinvenimento della statua, donata al contralto Adelaide Malanotte dal suo amante), le cascate del Serio a Valbondione, aperte solo poche volte l’anno, dove i due amanti trascorrono una delle loro ultime giornate insieme, all’insegna del dinamismo e della passione. E poi Bergamo Alta, dove in piazza Santa Maria Maggiore Oliver balla al ritmo di Love my way dei The Psychedelic Furs mentre Elio lo osserva attonito e pensieroso, e la stazione ferroviaria Pizzighettone dove avviene il saluto finale.

Stazione di Pizzighettone
Michael Stuhlbarg, Timothée Chalamet and Armie Hammer appear in Call Me by Your Name by Luca Guadagnino © 2016 Sundance Institute.

Per indicazioni precise da impostare direttamente sul navigatore, cliccare qui. Godiamoci l’Italia, che è il paese più bello del mondo!

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

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