I pinguini al museo preferiscono Caravaggio a Monet

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Che i colori abbiano un’influenza diretta sull’uomo anche a livello inconscio è cosa nota (approfondisci qui), ma che gli animali abbiano delle preferenze per alcune opere d’arte un po’ meno. Se pensavate di averle già viste e sentite tutte, non è così. Il direttore del Nelson-Atkins Museum di Kansas City, finanziato da William Rockhill Nelson e Mary McAfee Atkins, nei giorni di lockdown ha portato tre pinguini al museo: Bubbles (cinque anni), Maggie (sette anni) e Berkley (otto anni).

Dinanzi alle tele di Rubens, Rembrandt, Tiziano, Caravaggio, Monet e van Gogh, i pinguini dovevano eleggere il loro pittore preferito, valutato in base all’attenzione specifica per le opere e al tempo trascorso dinanzi a esse. Ebbene, i risultati comunicati al TIME vanno contro le prospettive: i pinguini non apprezzano tanto Monet, come inizialmente auspicato per via dei tanti elementi naturali e in primis l’acqua, bensì le opere di Caravaggio. Il direttore Julián Zugazagoitia ha così commentato:

Non abbiamo idea di cosa sentano, di cosa gli passi per la mente ma si fermano, ma guardano, e si meravigliano

Forse si potrebbe commentare con le parole dei Pinguini Tattici Nucleari «e un po’ mi fa ridere», ma superando lo stupore iniziale per la notizia dovremmo pensare a quanto sia importante comprendere cosa renda curiosi e attiri lo sguardo degli animali. Capirlo farà bene a loro e a noi, che ogni giorno abbiamo il privilegio di trascorrere del tempo in loro compagnia.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

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