Reign: la vita di Maria Stuarda ed Elisabetta su Netflix

0 1.166

Reign è una delle serie tv storiche targata CW e ideata da Laure McCarthy e Stephanie Sengupta che su Netflix meritano attenzione: dopo Versailles, realizzata con dovizia di particolari e la cui trama scorre fluidamente nel raccontare le vicende di Luigi XIV e della sua corte ammaliata dagli specchi del potere, l’attenzione ricorre a qualche tempo prima. Le otto guerre di religione francesi, conclusesi con l’editto di Nantes, dovevano ancora prendere avvio quando due infanti furono promessi sposi. Ad appena nove mesi, Maria Stuarda era ufficialmente legata a Francesco II di Valois su volere della madre e regina di Scozia Maria di Guisa, e a cinque anni raggiunse il delfino alla corte francese.

E’ così che prende avvio Reign, con l’arrivo di Maria presso la corte di Enrico II e Caterina de Medici. Quest’ultima appare come una seconda protagonista, un caposaldo affascinante, sia per l’influenza che ebbe su Maria sia per le vicende storiche che intorno a lei aleggiano (descritte nel dettaglio dalla penna di Matteo Strukul, che nel libro I medici narra le vicende della famiglia fiorentina a partire da Cosimo). Culla di regalità e abiti serini, Reign affida alla storia il compito di gettare le basi delle vicende, salvo poi pennellarle di invenzione e legami inediti. Sulla scena vengono inseriti personaggi come Nostradamus, le cui profezie hanno un ruolo non indifferente, e tempo dopo viene introdotta la figura del teologo John Knox, che con le sue idee rivoluzionarie contribuì ad alimentare i conflitti tra Inghilterra e Scozia nel XVI secolo, già in preda ai dissidi tra cattolicesimo e protestantesimo.

Guardate nelle vostre coscienze e ricordate che il teatro del mondo è più vasto del regno d’Inghilterra (Maria Stuarda)

Le ultime due stagioni di Reign si focalizzano, in parallelo, sull’acerrima nemica di Maria Stuarda, Elisabetta I d’Inghilterra, interpretata da Rachel Skarsten, che come Adelaide Kane (Mary Stuart), Toby Regbo (Francesco II) e Megan Follows (Caterina de Medici) regge a dovere la parte. Il tutto viene raccontato in Reign con una chiave innovativa: le musiche e i vestiti sono a tratti anacronistici, le battute forse sono ancorate più ai giorni nostri che alla realtà dell’epoca, ma ha poco importanza perchè anzi, con queste caratteristiche la serie scorre ancora con maggiore piacevolezza. Anche perchè, se si ambisce unicamente alla conoscenza della realtà, basta aprire un libro di storia e scoprire quanta poca ironia sia sempre esistita nelle congiure di potere e scoprire invece quanta fantasia e umanità vi sia in chi, alla stessa maniera, da entrambe le parti ha dovuto cercare di sopravvivere. Senza differenze di bandiera.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.