Hyperloop : veloce come il suono

inaugurazione prevista per expo 2020

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Eravamo rimasti al marzo 2016, quando l’idea dell’Hyperloop stava approdando nella società contemporanea. A che punto siamo? Viaggiare nella rete di trasporti tubolare come nel celeberrimo Futurama, sembra presto realtà.

L’idea di Hyperloop è stata lanciata nel 2013 da Elon Musk, il vulcanico patron di Tesla, SpaceX e The Boring Company, ma proprio l’imprenditore sudafricano ha sempre voluto che fosse uno studio aperto a tutti, open source. Il progetto vede utilizzata la tecnologia vactrain (da vacuum train, treno sottovuoto), evoluzione della già diffusa soluzione levmag (treno a levitazione magnetica).

Secondo le stime dei suoi progettisti, raggiunge la velocità di 1200 km/h, pareggiando la velocità del suono: un tempo che ridurrebbe il percorso Milano-Torino a 7 minuti. Questa sorta di treno, dunque, avrà la stessa velocità di un aereo. Il sistema è in grado di offrire soluzioni di efficienza energetica e riduzione dei consumi attraverso lo sfruttamento dei benefici legati alla levitazione magnetica passiva, all’energia cinetica sviluppata dalla capsula e a quella recuperata in frenata, oltre al posizionamento di pannelli fotovoltaici integrati lungo l’infrastruttura ed impianti di energia eolica e geotermica. Hyperloop vuole proporsi, infatti, come un’alternativa sostenibile con un impatto rivoluzionario, riuscendo a produrre più energia di quella consumata, trasportando sia persone che merci.

Nel maggio 2016 era stato realizzato in Nevada un primo prototipo parziale in scala 1:1 e le ferrovie russe avevano annunciato una collaborazione con Hyperloop Transportation Technologies (HTT) per studiare la fattibilità di un collegamento tra Mosca e San Pietroburgo. Dal 2018 è iniziata la sperimentazione anche a Tolosa ed in Cina, dove il governo locale della città di Tongren aveva raggiunto un accordo con la HTT per la costruzione di un tracciato ferroviario.

Mentre l’idea rivoluzionaria smuove la curiosità e l’interesse del pianeta, lo sceicco e presidente degli Emirati Arabi, Khalifa bin Zayed Al Nahya, aveva già fiutato la svolta storica, tanto da volerlo assolutamente. Ma in tempi brevi, anzi, immediati. Una determinazione che si rivela un vantaggio per tutti. I lavori, infatti, sono iniziati nel 2016, con l’apporto di diverse aziende italiane. Così, i primi al mondo a realizzare l’Hyperloop sono proprio gli Emirati Arabi, con la tratta di circa 160km tra Abu Dhabi e Dubai coperta in soli 12 minuti. Inaugurazione del treno supersonico prevista per Expo 2020 Dubai, l’esposizione universale che partirà il 20 ottobre 2020 con il tema “Connecting Minds, Creating the Future” .

Questo progetto non è solo la soddisfazione di ingegneri e progettisti, ma anche l’occasione di trasformare completamente i trasporti e -auspicabilmente- guadagnare in qualità di vita, andando a colpire costi, tempi, impatto ambientale e stress degli attuali mezzi di trasporto.

Per ora in Italia si stanno valutando sei tratte, guardando a Puglia, Basilicata, Sicilia, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I primi studi di fattibilità riguardano i percorsi Milano Cadorna-Malpensa (poco meno di 10minuti) e Verona-Trieste (30 min).

Il supertreno è simile ai trasporti futuristici disegnati dal visionario Matt Groening. L’interno del tubo è tenuto a bassa pressione per minimizzare l’attrito dell’aria. Le capsule si muovono su un cuscino d’aria generato attraverso più aperture nella base, così da ridurre ulteriormente l’attrito. Le capsule sono spinte da motori lineari a induzione e compressori d’aria. La propulsione elettromagnetica accelera il movimento attraverso il tubo in cui viaggia. Il sistema è studiato per fare in modo che la capsula lieviti leggermente dal suolo all’interno del tubo. Si stima che Hyperloop possa fare 5.000 corse all’ora, per una capienza di circa 3.500 passeggeri a singola corsa.

Accedendo da una porta a scomparsa con chiusura ermetica, si potrà viaggiare nelle classi Gold e Silver, che differiscono per il tipo di poltrone, spazio ed illuminazione. La prima classe così pensata, per ora, ospita solo cinque passeggeri, mentre la seconda fino a quattordici per vagone. L’Hyperloop non ha finestrini e l’ossigeno viene immesso tramite aria forzata.

Se per Parmenide e Zenone il movimento era un’illusione, Elon Musk sembra proprio introdurre una nuova visione di spazio e tempo, imponendo una velocità finora mai raggiunta sul terreno. Un utilizzo di moderna tecnologia e progresso che potrebbe portarci ad una ritrovata libertà.

Torniamo, allora, a recuperare la concezione, persa nei secoli, propria dell’antica civiltà greca, secondo cui il tempo ha diverse nature. Dalla misurazione matematica, il χρόνος (chronos) tempo cronologico e sequenziale, al αἰών (Aion) il tempo eterno legato alla spiritualità e ἐνιαυτός (Eniautos) utilizzato per indicare gli anni. Soprattutto vi era il concetto di tempo da interpretare come elemento di qualità, il καιρός (kairos), lett. il “momento giusto”.

«Il tempo non possiede soltanto una quantità, ma anche una qualità. Oggi però quasi nessuno riesce a farsi un’idea seppur vaga della qualità del tempo. Nei tempi passati avveniva esattamente l’opposto. Allora si considerava in prima istanza la qualità del tempo e si tralasciava piuttosto la sua quantità.»

(Thorwald Dethlefsen, Il Destino come scelta, 1984)

 Fuck Pirlott, let’s rock

Lara Farinon per MifacciodiCultura

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