Anaïs Nin: un fulmine erotico nel casto cielo della letteratura novecentesca

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Anaïs Nin è stata una tra le personalità femminili più affascinanti, ambigue e controverse del panorama letterario novecentesco. Ad oggi, è conosciuta come una delle maggiori scrittrici erotiche di tutti i tempi: illuminante è stata la lettura del romanzo L’amante di Lady Chatterley, di D. H. Lawrence – autore ben noto alla Nin, che aveva esordito nel mondo della scrittura proprio con un saggio su di lui-, nel quale emergono senza troppa censura riferimenti di natura sessuale.

Anaïs Nin

Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Culmell ha dedicato la maggior parte dei suoi scritti allo sdoganamento della sessualità femminile, allora nemmeno presa in considerazione e ancora oggi sottoposta ad una serie di tabù duri a morire, figli di una società patriarcale che fatichiamo a lasciarci alle spalle. Ancora nel 2018, infatti, considerare la possibilità concreta di un piacere e un desiderio femminili reali e paragonabili a quelli maschili, spesso fa nascere una vena di scetticismo. Cara Anaïs, quanta strada che ancora dobbiamo fare!

La voce della Nin appare ancor più rivoluzionaria e controcorrente se si pensa al panorama socio-culturale dell’epoca. L’ autrice ha attraversato, dirigendosi verso lidi mai esplorati fino ad allora, i decenni centrali del secolo scorso: la sua attività di scrittrice è cominciata negli anni ’30 ed è continuata fino alla fine degli anni ’70, momento della sua morte. Con la scoperta e la narrazione dell’erotismo, Anaïs ha sconvolto il pubblico letterario e in parte anticipato le lotte femministe sessantottine, che lei ha soltanto intravisto. Uno sguardo acuto, ribelle e lungimirante, quindi.

Anaïs Nin nasce a Neuilly-sur-Seine, in Francia, il 21 febbraio del 1903, da genitori cubani. In particolare, determinante è il rapporto con il padre, con il quale la Nin ha dichiarato di aver avuto rapporti sessuali consenzienti, descritti nel testo Incesto, pubblicato soltanto postumo nel 1985. Bando ai moralismi, la scrittrice ancora un volta sfida l’opinione pubblica con un racconto che ha dello sconvolgente. L’obiettivo di Anaïs, però, non è soltanto quello di scuotere e mettere in discussione il sentire comune. La sua analisi del tema sessuale ha radici più profonde.

Anaïs NinPer l’autrice, l’indagine sul sesso è infatti inscindibilmente legata ad una ricerca sull’anima. La sessualità è parte integrante dell’Io di ognuno, conoscerla significa avere accesso alla sfera più intima dell’individuo. Strumento privilegiato per scoprire l’inconscio è stata per la Nin la psicoanalisi, alla quale lei stessa si è sottoposta. Questo lavoro di autoanalisi ha incluso quindi anche la sfera sessuale, non indagata come mero accidente, come manifestazione empirica di un istinto naturale e animale, ma come dimensione essenziale dell’identità personale.

Con il suo psicoanalista, Otto Rank, allievo di Freud, la Nin ha anche avuto una storia. Una delle tante relazioni extraconiugali intrecciate dalla scrittrice per combattere la noia e la claustrofobia causatele dal matrimonio, contratto quando era soltanto ventenne, con il bancario – e futuro cineasta – Hugh Parker Guiler. Tra le sue liaision amorose, particolarmente intensa fu quella con i coniugi June Mansfield e Henry Miller. Entrambi furono amanti della scrittrice che toccava definitivamente le sponde del “poliamore” in una sperimentazione che, ancora una volta, anticipava i tempi. Marito e moglie, amanti della scrittrice, in un periodo di difficoltà economica, sono stati mantenuti proprio da Guiler. Questa non era una novità: la Nin era solita utilizzare i soldi del compagno per sponsorizzare vari scrittori ed artisti, nella speranza così di farsi pubblicare. Tuttavia, non ha mai ottenuto il successo e la visibilità desiderata: ben quattro dei suoi nove libri editi quando era ancora in vita, Anaïs li ha auto pubblicati. Troppo precoce per i tempi, ritenuta oscena: nella società di allora non c’era spazio per lei e per le sue parole, la cui forza le faceva apparire vive.

Se non respiri attraverso la scrittura, se non piangi nello scrivere, o canti scrivendo, allora non scrivere, perché alla nostra cultura non serve.

Anaïs NinUna delle sue opere più note sono i Diari , pagine intense nelle quali la Nin ha riversato tutta la sua passione per il sesso, l’amore, la scrittura, la vita stessa. Anaïs ha iniziato a raccogliere le sue riflessioni quotidiane da adolescente e non ha mai smesso sino alla morte, avvenuta il 14 gennaio 1977, a causa di un tumore. Vicino a lei c’era il secondo marito Rupert Pole, che le stato accanto per vent’anni, nei quali la scrittrice è stata bigama, dimostrandosi ancora una volta una sensibilità e una visione dei rapporti non convenzionali e un’insofferenza a stare entro limiti definiti.

Anarchica, inarrestabile e libera fino alla morte, Anaïs Nin ha voluto che le sue ceneri fossero sparse nella Baia di Santa Monica, a Los Angeles. La sua vita è stata esempio concreto del messaggio profondo contenuto nei suoi scritti: l’invito ad abbandonare i comodi sentieri istituzionali e già scritti e a scovare i propri. Anche a costo dell’impopolarità.

Francesca De Fanis per MIfacciodiCultura

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