L’avant-garde di Hayao Miyazaki – L’amore che sopravvive a tutto

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L’avant-garde di Hayao Miyazaki – L’amore che sopravvive a tutto

Lui ha gli occhi inchiodati su qualcosa di lontano, molto lontano da me. Quello che mi aspetto da lui non si realizzerà mai, eppure non potrei mai cessare di amarlo.

5 cm per second – Makoto Shinkai

L'avant garde di Miyazaki: l'amore che sopravvive a tuttoSpesso manteniamo vivo quel sentimento anche doloroso che ci tiene legati a qualcuno. Sogni, speranze, illusioni, ricordi del passato: li imprigioniamo nei meandri della nostra mente per affetto o passione, idealizzazione dell’altra persona, situazioni mai risolte o per un’inspiegabile alchimia che va oltre tutto. Un turbamento che accompagna per molto tempo, a volte dura per sempre, ed altre, in modo più o meno consapevole, si scioglie e si sfuma.

Gli amori impossibili tanto sono piaciuti al mondo della letteratura quanto a quello del cinema. La scuola nipponica dei film di animazione ne crea un’interpretazione particolarmente riflessiva ed introspettiva. Tra le molteplici tematiche affrontate dal Maestro Miyazaki, vi è anche quella a lui molto cara dell’amore che sopravvive sempre e comunque.

I suoi protagonisti in questo caso sono dei ragazzini e non più dei bimbi, affrontano le sfide della crescita personale e professionale. Spesso devono fronteggiare ostacoli non facili come delusioni, distanze, relazioni familiari, incantesimi o magie varie. Due tra i suoi lavori ne sono maggiormente esplicativi, anche per la scelta di raccontare vicende verosimili, quasi a dirci, che queste storie forse sono già di per sé delle favole.

La collina dei papaveri racconta le turbolenti vicende di due adolescenti nel Giappone degli anni ’60, quando non era ancora avvenuta la completa ricostruzione e ripresa dalla guerra. Entrambi i protagonisti ne sono indelebilmente segnati e le loro vite si intrecciano anche per la perdita dei genitori a causa degli ordigni militari. In un contesto storico che si tinge di bianco e nero, con ritmo incalzante e avventure di un’occupazione studentesca, prende vita un amore ritenuto impossibile quanto incestuoso. Ma Miyazaki non sarebbe tale se non volesse regalarci un paio di occhiali rosa, con cui vedere sempre un lieto fine.

L'avant garde di Miyazaki: l'amore che sopravvive a tuttoOttimismo irriducibile e grande romanticismo ancora più evidente ne I sospiri del mio cuore, tra libri, antiquari, gatti magici ed i pregiati violini di Cremona, i due protagonisti innamorati non solo crescono e decidono del loro futuro, ma si spronano vicendevolmente tirando fuori, quindi, il meglio l’uno dell’altra. Incoraggiandosi e aspettandosi, anche di fronte ad una separazione di gusti e carriere (scrittrice e liutaio) e geografica (Giappone e Italia). Una relazione seria e matura che il sensei disegna come esempio per gli adulti e una speranza per i giovani. L’amore di Miyazaki sfida la distanza ed il tempo. È un fuoco sempre acceso che spinge ad andare avanti e condiziona inevitabilmente le scelte e la vita di tutti.

La scuola dello studio Ghibli lascia il segno anche in Makoto Shinkai (Makoto Niitsu), che ha ideato e prodotto diversi film di animazione, con numerose citazioni miyazakiane, ma con una visione molto più triste e nostalgica. Il giardino delle parole è il dipinto di un amore estivo nato sotto la pioggia, tra studente e professoressa: una differenza di età e ruoli sociali schiacciante, che non lascia spazio ad illusioni.

Mesto realismo in 5 cm per second, uno struggente inseguimento nel mondo e negli anni di due anime che si appartengono, ma che per circostanze esterne e paure di diversa natura non riusciranno mai a viversi e stare unite. Presentato durante il Future Film Festival 2008, ha vinto il Lancia Platinum Grand Prize, il premio per il miglior lungometraggio d’animazione, coniugando poesia, arte e perizia tecnica. 5 centimetri al secondo è la velocità (spazio diviso tempo) con cui i petali di ciliegio cadono al suolo, ma qual è la velocità di una grande passione? Esiste una formula per soffocarla? Contrariamente a tutte le logiche e previsioni ve ne sono alcune che durano negli anni anche con gli oceani in mezzo, altre che non sopravvivono nemmeno stando nello stesso salotto. Shinaki offre uno sguardo malinconico che ritrae proprio la distanza – spaziale e temporale – che separa le persone, mentre i sentimenti continuano a sopravvivere. Petali di ciliegio che si alternano alla neve e ai turbamenti dell’anima che rimescolano i protagonisti, con colori che portano lo spettatore dentro ad un sogno.

5 cm per second

Anche l’animatore e regista Isao Takahata dipinge l’amore della vita mai dimenticato, come in La storia della principessa splendente. Pur affrontando molte altre complesse tematiche, la storia si apre e si chiude con l’innamoramento nato nei giochi semplici delle campagne di periferia, fino a giungere poi tra i raggi di luna e le canzoni popolari che riportano all’infanzia, chiudendosi quindi in un cerchio perfetto, ma infelice.

Ricordi e affetti che teniamo dentro di noi, agganciati ad una vita parallela che non è stata. Sentimenti forti che resistono a tutto e che, anche se non sempre trovano incoronazione con un lieto fine, incidono nella vita dell’uomo.

Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.

Isabel Allende

Fuck Pirlott, let’s rock

Lara Farinon per MIfacciodiCultura

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