La sottile linea che lega musica, poesia e colore: Paul Klee

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dapprima innalzatosi
Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte… (1918)

Paul Klee nacque il 18 dicembre del 1879 vicino Berna, lo stesso anno in cui si concludeva la IV esposizione impressionista a Parigi. Fu poeta, pittore e musicista incarnando perfettamente la compenetrazione delle arti, auspicata in tutta Europa nei primi decenni del ‘900.

Pensare a Klee ci riporta al Bauhaus fondato da Gropius, dove dal 1922 insegna Teoria del colore e inizia a lavorare anche con Kandinsky. Rimarrà nella scuola fino al 1930 quando, docente di Disegno libero, darà le dimissioni.

Le sue opere sono tantissime e ognuna è degna di nota, uno dei capolavori è l’acquerello del 1918 Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte…  ovvero l’incipit della poesia di Klee che costituisce la struttura dell’opera:

Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte
poi pesante e prezioso
e reso forte dal fuoco
di sera pervaso da Dio e curvato.

Infine etereo avvolto di blu,
si libra sui campi innevati,
verso cieli stellati

iklee
Strade principali e secondarie (1929)

Al testo, che prevede una prosecuzione all’infinito, si legano le gradazioni di colore, con toni caldi nel testo riferito al momento diurno e freddi nei versi riferiti al notturno; così le lettere dalla pronuncia labiale sono più spesse sottolineando la musicalità dei versi.  Nell’ opera sono evidenti i riferimenti alle cornici bizantine, ai mosaici e al dinamismo cubista.

Nel 1920 viene pubblicato il suo manifesto artistico Confessione creatrice dichiarando: «L’arte non restituisce il visibile. Rende visibile» emozioni più intime, indefinite ma reali.

Il riferimento al mosaico torna nel celeberrimo olio Strade principali e secondarie del 1929 ma questa volta è il viaggio in Egitto ad aver ispirato l’artista.  I tasselli sono disposti simmetricamente, in una prospettiva che abbandona ogni riferimento temporale. L’orizzonte è lineare e può esser raggiunto da infiniti percorsi, dominati da un’armonia cromatica dominata dalla calda luce del giallo.

Nel 1935 si ammalerà di sclerodermia eppure anche negli ultimi anni continuerà a creare e sperimentare. Nel 1937 riceve il supporto degli amici Picasso, Braque, Kirchner e Kandinsky e ricomincia a dipingere utilizzando colori a colla, mischiati con la caseina, uovo e olio su cartoni di imballaggio, fogli di giornale e stoffe. Nel 1939 esegue più di mille disegni, avvicinandosi di nuovo al colore e alla linea come generatrice di forme sempre nuove, sino alla morte avvenuto il 29 giugno 1940.

FeliciaGuida per 9ArtCorsoComo9

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