a spasso per la storia e Villa Sigurtà, incontro con il Console Berdejo

l'importanza della storia che è identità

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C’è qualcuno che crede ancora nell’importanza della storia per migliorare presente e futuro. Nella meravigliosa villa Sigurtà di Valeggio sul Mincio (VR), i Conti sono ospiti e guide d’eccellenza. A chi si affaccia nella veranda potrà capitare di essere accolto proprio da loro. Umili ma eleganti, regalano con passione ricordi ed esperienze.

Lei è Clelia Muchetti pittrice ed esperta di arte, lui l’Avv.José Carlos Ruiz Berdejo y Sigurtà, Console Onorario d’Italia per l’Andalusia Occidentale e l’Estremadura, Delegato per quelle regioni della Camera di Commercio Italiana per la Spagna, ed anche Console onorario di Cipro.

Un uomo carismatico, cresciuto tra personaggi illustri che hanno cambiato le sorti dell’umanità. L’avv. Berdejo ripudia la violenza, sugli uomini come sugli animali. Sostiene la lotta delle donne, e si dichiara un femminista convinto. Non ama la mancanza di coerenza e di correttezza, soprattutto nell’ambito del rispetto dei diritti fondamentali. L’epoca moderna tanto ha portato di buono, ma si rivela carente di prese di posizione ben definite e caratteri forti.

Poliglotta, moderno e gran viaggiatore. Racconta aneddoti ed esperienze mentre attraversa i saloni in cui hanno alloggiato Francesco Giuseppe Imperatore d’Austria e Napoleone, regnanti e pontefici, Maria Callas ed il Principe Carlo d’Inghilterra, premi Nobel fra cui Alexander Fleming, Selman Waksman, Gerhard Domagk , Konrad Lorenz e Albert Bruce Sabin.

Occhi vivaci e una lunga carriera, porta testimonianze del passato che si intrecciano con l’attualità. Vicende di guerra e opposizione al terzo reich, travestimenti ed espedienti per salvare la vita ai collaboratori. Le più recenti controversie del popolo turco e gli scontri del medio oriente.

Un pianoforte a coda vibra nell’aria suggestioni. Regine e principesse tra le foto di famiglia. Alti soffitti, lampadari antichi e moderne meduse, un biliardo al centro di un’avvolgente biblioteca. Letti imperiali, porte a scomparsa e passaggi segreti, una cappella consacrata, la storia dei Sigurtà è davvero carica di cultura e vicende incredibili. Una versione di nobiltà molto distante da quelle spesso proposte sulle copertine patinate. Tra le mura antiche si respirano vicende di altri mondi.

Gli affreschi del Falcieri raccontano l’Olimpo, mentre spiavano i momenti cruciali della seconda guerra di indipendenza. La storia dentro la storia, che diventa futuro. Grande umanità e simpatia, un piatto di tortellini di Valeggio condiviso nelle cucine. Ideali e sogni che non sempre si rintracciano nel contesto della politica. Nel salotto rosa, tra le decine di cuscini in velluto spicca uno più piccolo e moderno, con la scritta “love”. Il Console conserva ancora la speranza che gli interessi economici non abbiano sempre il sopravvento, nella gestione ambientale così come nell’applicazione giurisprudenziale.Ogni Paese dovrebbe tutelare le proprie culture e tradizioni, che devono essere rispettate anche da chi lo visita, per un giorno o vi risieda per anni. La distruzione moderna rattrista il secolare Ginkgo biloba e sembra far impallidire gli imponenti coralli che sentinellano la villa. Le foto in bianco e nero raccontano un’altra epoca.

Con orgoglio i conti Sigurtà mantengono vivo il ricordo delle vicende nel territorio e della palladiana dimora, importante punto di riferimento per il valeggiano. Un percorso immersivo nell’arte e nel design, assaporando il valore della storia, che oggi più che mai dovrebbe essere considerata fondamentale.

I volti di celebrità antiche e contemporanee seguono i passi curiosi, tra quei saloni custodi di infiniti segreti. Riaffiora il concetto di Heidegger del Da-sein, l’esser-ci in un hic et nunc.

La storia fonda l’identità dei popoli, degli Stati, di ogni soggetto. Ciò che siamo deriva da quello che siamo stati. L’umanità è in divenire continuo, caratterizzandosi per le esperienze, sia del singolo come dei popoli. Per questo la conoscenza storica deve essere una lente attraverso cui guardare la realtà. Il Risorgimento Italiano porta con sé la nostra modernità: gli austriaci si batterono con i francesi, la battaglia di Solferino e San Martino, l’armistizio di Villafranca, la nascita della croce rossa, Cavour e le strategie politiche, la spedizione dei Mille e la nascita del Regno d’Italia.

Giuseppe Laterza parla di “presentismo”: tutto ormai si risolve nell’annuncio, nell’immediatezza della dichiarazione. La storia aiuta a comprendere, a mettere in relazione cose diverse. Sopprimendola si diventa schiavi inconsapevoli (Repubblica, 01/03/2019).

Il mondo odierno è fatto per l’oggi, non per il passato o per il futuro, ma per l’immediato (Liliana Segre). Ma Villa Sigurtà, solida e preziosa, porta avanti insegnamenti e ricordi. A pochi passi di distanza, il parco che una volta era di sua pertinenza. Con i suoi oltre 60 ettari, oggi si conferma tra gli spazi verdi europei più belli, con piante secolari ed una fioritura spettacolare di un milione di bulbi di tulipani, considerata la più importante del Sud Europa. Forse la dimostrazione più forte che storia e futuro sono indissolubilmente legati.

Fuck Pirlott, let’s rock

Lara Farinon per MifacciodiCultura

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