Andrè Aciman presenta “Find me”, il sequel di “Call me by your name”

0 204

Dopo la trasferta a con tanto di conferenza al teatro Franco Parenti, il 20 novembre alle ore 19:00 Andrè Aciman torna a Milano. Stavolta al Memoriale della Shoah, per presentare Find me, il sequel di Call me by your name.

Inutile dire che la storia di Elio e Oliver abbia incuriosito e appassionato tantissime persone, grazie anche alla pellicola magistrale diretta da Luca Guadagnino e con sceneggiatore James Ivory e la sua sensibilità. Le canzoni di Sufjan Stevens sono vere poesie, apprezzate dal pubblico e dalla critica, che quasi conferiva al giovanissimo Timothèe Chalamet l’Oscar per l’interpretazione del ragazzo che vive Somewhere, in the northern Italy. L’ingresso al Memoriale, che sta organizzando diverse conferenze incentrate sui Pensieri di libertà – Memoria del passato, immaginazione del presente permetterà- è gratuito per chiunque voglia incontrare lo scrittore, ma si consiglia egualmente di prenotarsi un posto mandando una e-mail all’indirizzo eventi@memorialedellashoah.it.

Riguardo alla copertina del libro che presenterà, Aciman anticipa così:

I colori degli edifici non avrebbero potuto essere più intensamente romani. Raccontano la Roma sensuale che ho conosciuto e amato tanto: l’ocra, l’arancio e, sullo sfondo, un sereno cielo azzurro. Se guardate attentamente, vedrete che il cartello indica “Via dei Banchi Vecchi”, una strada dove Elio e suo padre ordinano vino in quella che è la mia enoteca preferita al mondo (Aciman su “Find me”)

 

Aciman presenterà il libro il 20 novembre, ma Find me sarà già in vendita nelle librerie dal 28 ottobre. Dodici anni dopo l’uscita di Chiamami col tuo nome, Elio e Oliver si rincontreranno nella bella Roma, facendo presagire che l’ultima frase del primo libro abbia come risposta uno sguardo, dritto negli occhi, e il sussurro di una frase precisa da parte di Oliver in risposta ad Elio, che parlava tra sè e sè dicendo così: «Mi sono fermato un secondo. Se ti ricordi tutto, volevo dirgli, e se sei davvero come me, allora domani prima di partire o quando sei pronto per chiudere la portiera del taxi e hai già salutato gli altri e non c’è più nulla da dire in questa vita, allora, una volta soltanto, girati verso di me, anche per scherzo, o perché ci hai ripensato, e, come avevi già fatto allora, guardami negli occhi, trattieni il mio sguardo, e chiamami col tuo nome».

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.