Weathering with you, il nuovo film di Shinkai al cinema per tre giorni

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Weathering with you, il nuovo capolavoro scritto e diretto dal maestro d’animazione Makoto Shinkai prodotto da Nexo Digital, resterà nei cinema italiani per tre giorni: 14, 15 e 16 ottobre. Reduce dal successo di 5 centimetri al secondo e dopo il sold out di Your name, Shinkai propone una nuova pellicola, sempre con la colonna sonora dei Radwimps e con gli elementi caratteristici della sua sensibilità: pioggia su tramonti di luci del color rosa appassito, stati d’animo malinconici con un velo d’ironia, trasferimenti impellenti, fil rouge sospesi tra un destino e l’altro.

Chiunque sia stato a Tokyo, o anche solo abbia sfogliato qualche scatto dei cieli sopra Shinjuku o di quelli che circondano Asakusa in un vorticoso abbraccio bianco, è a conoscenza del fatto che difficilmente c’è il sole. Interi filari di nuvole bianche pennellano costantemente i cieli del Sol Levante 日本, e molto spesso piove. Sono tutt’altro che infrequenti gli acquazzoni, ed è da qui che parte la storia raccontata da Shinkai, da alcuni considerato l’erede di Hayao Miyazaki. Inoltre, come sempre accade nei suoi film, uno dei protagonisti parla di trasferimento e finisce per farlo: Hodaka decide di fuggire a Tokyo, dove dovrà fare i conti con il trambusto della vita cittadina, con i fumi grigi dei lavoratori a intermittenza e con le fatiche della quotidianità.

È questo tempo che permette di approfondire i propri pensieri, e penso sia un elemento importante per diventare adulti. È il tempo trascorso da soli a consentirci di cercare con convinzione la compagnia delle altre persone. [… ] Quando ci si sente soli, si ha la sensazione che il posto in cui si è non è quello in cui si dovrebbe essere. Questo vuol dire non trovarsi con la persona con cui si vuole stare. È un’indistinta sensazione di incompletezza. Per questo vorrei che chi non si sente realizzato guardasse questo film (Makoto Shinkai)

Qui, nel cuore del Giappone, Hodaka incontra una ragazza, Hina, che sembra essere in grado di muoversi nel tempo, quasi come fosse una delle protagoniste di Haruki Murakami. Anche i salti tra il passato il futuro, o da un mondo parallelo all’altro, sono una costante nelle pellicole di Shinkai, il quale non esita ad affermare ogni volta la leggenda del fil rouge, che sostiene che ciò che ci appartiene troverà sempre la maniera per raggiungerci. Che si chiami destino, o musubi, che lo si disegni con un filo rosso o che dipenda da come qualcuno percepisce il tempo non ha importanza: occorre avvicinarsi sempre a quegli stati d’animo che fanno ridestare qualcosa, che elicitano delle emozioni e che spingono all’azione. L’inerzia, l’evitamento, la fuga da ciò che si sente come proprio sarà sempre la scelta errata, senza eccezioni.

Anche questa volta le aspettative sono alte, come non può non essere ogni volta che Shinkai realizza un nuovo film: non rimane che aspettare ottobre!

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

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