Seduzione spinta o soft porn? Le tavole di Milo Manara

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Seduzione spinta o soft porn? Le tavole di Milo Manara

Milo ManaraMilo Manara, nato il 12 settembre 1945 a Luson nel Tirolo, è un fumettista poliedrico famoso per le sue raffigurazioni femminili provocanti, seducenti e sinuosi che lo hanno confermato il maestro dell’erotismo italiano.

In realtà il fumetto erotico rappresenta solo una parte del suo grande lavoro, la parte più evidente e accattivante e probabilmente la parte che lo stesso Manara apprezza di più, ma egli non è solo questo. Infatti realizzò diversi lavori per il Corriere del Ragazzi tra cui spicca La parola alla giuria in cui fatti e personaggi storici realmente accaduti e vissuti vengono presentati davanti al giudice e giuria per raccontare la loro versione dei fatti ed essere giudicati, oppure Storia d’Italia a Fumetti o L’histoire de France en bandes dessineés, La decouverte du Monde per l’editore francese Larousse.

Le donne fatali si alternano a generi completamente diversi ma non vengono mai meno, dopotutto sono state proprio le sue donne a renderlo famoso con i primi fumetti di Genius (storie erotico-poliziesche) e Jolanda de Almaviva racconto erotico – avventuroso. Il suo lavoro di grande successo che lo confermo appieno il fumettista dell’erotismo per antonomasia fu il Gioco, realizzato per la rivista playman nel 1982, in cui la protagonista Claudia Cristiani è una donna dell’alta società milanese, rappresentante di quella società borghese fatta di vizi privati e pubbliche virtù, che si ritrova preda di succubi istinti sessuali dovuti ad una misteriosa scatola che li palesa. A questo seguiranno ben tre sequel sulla falsariga del primo che lo porteranno alla fama internazionale.

manara-spider-woman
Manara – Spider-Woman

Il lato interessante nelle opere di Manara è constatare quanto il dilettevole lato erotico si fonda con l’utile ovvero la critica che l’autore non smette mai di fare, rivelando i vizi celati della società bigotta che si indigna pubblicamente davanti ad un corpo nudo e da forme accentuate ma che nel privato si nasconde dietro lo schermo della pornografia. Lui stesso invece spiega quanta mancanza di rispetto ci sia per le donne oggi, quanta superficialità ci sia fra gli individui che si fermano all’apparenza di una copertina, così l’erotismo che lui tratta, viene visto come qualcosa di misterioso, ambiguo a favore di un porno accettato dalla società.

Qual è la distinzione tra un soggetto erotico ed uno porno? Qual è il limite tra donne soggetto della storia e donne oggetto del piacere? Milo Manara lavora su questa linea di confine, un limite che varia a seconda delle impressioni del pubblico e dei media. Su questo tratto le grandi critiche nate per Spider-Woman, copertina commissionata dalla Marvel che suscitò l’indignazione di alcune testate femministe e siti d’opinione, ritenendo l’immagine “sessualmente esplicita” per la posa della supereroina e per il costume tanto aderente che pare dipinto addosso. Senza nulla togliere alle critiche, le “tutine” che contraddistinguono i supereroi made in USA sono effettivamente dipinte addosso al personaggio essendo nati appunto come fumetti ma non è questo il punto.

Manara - Miele
Manara – Miele

Il punto che pone Manara è molto semplice: è la rappresentazione della nudità di un personaggio di finzione su un fumetto, che oltraggia l’universo femminile o piuttosto l’uso improprio del corpo femminile negli slogan pubblicitari o nelle trasmissioni televisive?

Le donne disegnate da Milo Manara sono a tutti gli effetti delle eroine, sono le protagoniste delle storie che disegna, sono forti, sicure di se’ e della loro bellezza che usano con destrezza per attrarre gli sguardi, non sono oggetto ma tengono loro le briglie del gioco. Se consideriamo gli svariati studi artistici svolti da Manara in giovane età, capiamo come le sue donne rappresentino l’evoluzione della figura angelica raffaelliana, diventata terrena con Caravaggio e tramutatasi in attualità con Manara.

Wikipedia lo definisce come «fumettista italiano, conosciuto in Italia e all’estero per il fascino seducente delle sue tavole». Paradossalmente, la seduzione delle sue tavole, con donne dai lunghi capelli morbidi, labbra carnose e corpi perfettamente proporzionati, anche se in parte stereotipate, mostrano più rispetto per la donna che qualsiasi altra forma presente ad oggi sui media.

Sara Govoni per MIfacciodiCultura

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