Frida Kahlo in mostra a Roma, da ottobre con il suo lusinghevole Caos

0 256

Dal 12 ottobre al 29 marzo 2020 lo Spazio Eventi Tirso (Via Tirso 16) a Roma ospiterà la mostra dedicata a Frida Kahlo.

Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo. È in quel fuoco che sono nata, pronta all’impeto della rivolta fino al momento di vedere il giorno. Il giorno era cocente. Mi ha infiammato per il resto della mia vita.
Da bambina, crepitavo. Da adulta, ero una fiamma (Frida Kahlo)

Non è la prima, e indubbiamente non sarà nemmeno l’ultima, in quanto Frida attira l’attenzione su di sè per dei particolari che non trovano similarità. L’artista messicana è contornata da un alone di colorate sfumature, che la ritraggono come la massima conoscitrice di se stesa, alquanto sicura per certi versi proprio perchè la prima a interagire costantemente con un corpo imperfetto, e al contempo la prima anima fragile. Nell’esposizione quest’ambigua convivenza tra ricerca di stabilità con dei pensieri raminghi ancorati a un corpo distrutto nella sua giovinezza (l’autobus su cui Frida si trovava si schiantò, spaccandole la spina dorsale in tre punti) e l’inesauribile esacerbata ricca ricerca dell’espressione dei massimi. Della massima gioia, tinteggiata di quei colori rosso e arancione brillanti tipici del Messico, e altresì l’immedesimazione grigia con la solitudine più estrema.

Voglio darti i colori più belli, voglio baciarti… voglio che i nostri mondi da sogno siano uno solo. Vorrei vedere dai tuoi occhi, sentire dalle tue orecchie, sentire con la tua pelle, baciare con la tua bocca. Per vederti dal di sotto, vorrei essere la tua ombra nata dalla suola del tuo piede, che si estende lungo il terreno su cui cammini… Voglio essere l’acqua che ti lava, la luce che ti dà forma, vorrei che la mia sostanza fosse la tua sostanza, che la tua voce uscisse dalla mia gola così che tu mi accarezzassi da dentro… nel tuo desiderio e nella tua lotta rivoluzionaria per una vita migliore per tutti, voglio accompagnarti e aiutarti, amarti e nella tua risata trovare la mia gioia. Se a volte soffri, voglio riempirti di tenerezza così che tu ti senta meglio. Quando hai bisogno di me, mi troverai sempre vicino a te. Sempre aspettandoti. E vorrei essere leggera e soffusa quando vuoi restare solo (Frida Kahlo)

Oltre alle opere, saranno presenti anche alcuni francobolli, sui quali Frida finì arrivando ad essere la prima donna ispanica a comparire sui francobolli degli Stati Uniti. Vi sono poi gli scatti di Leo Matiz, amico dell’artista, il quale riuscì a catturare alcune essenze di vita quotidiana della pittrice, che oltre a raffigurare su tela le sue impressioni finì col trasmetterle anche a chi le stava intorno. A Roma ci saranno poi scritti, poesie, qualunque testimonianza ad attestare che, al di là che fosse in giardino o nel letto di Casa Azul, gli occhi e le espressioni di Frida non mentivano mai. Erano loquaci, aperti e lusinghevolmente incantati dalla concretezza degli stati d’animo: che si trattasse di una giornata serena oppure in preda al caos, nulla restava un segreto, era tutto un amalgama di giorni e presenze, in un flusso perpetuo di colorati cambiamenti.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.