Sabek, lo street artist spagnolo che combatte per la natura

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Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e non solo: si chiama Sabek ed è uno street artist spagnolo che ormai ha fatto delle proprie opere un successo, in giro per il mondo. Dinamicità, colori forti, i neri delle tempeste affibbiatisi al manto di un lupo, un corvo variopinto su sfondo biancastro e un serpente che sfreccia via avvinghiando un grattacielo: è la natura che si scontra con l’urbanistico, l’essenza prima delle cose al cospetto di tutto ciò che la mente umana ha costruito. “Natura nera”, “Fragile”, “In mutamento”, “In costruzione” sono solo alcuni dei titoli delle opere di Sabek, lo street artist di Madrid che sul suo sito racconta così:

Questa iconografia ispirata alla natura si mescola a linee curve, con l’obiettivo di creare un equilibrio perfetto, molto simile a quello presente in natura. Le figure principali sono figure nere stilizzate che rappresentano animali come il lupo o l’aquila. Animali nobili e potenti che provocano un forte senso di rispetto.

La natura è garante della vita dell’uomo, nel bene e nel male. Da sempre stabilisce chi sopravvive e chi non ha le qualità sufficienti per farlo, dando adito a supposizioni sulle proprie reali capacità. Molte volte, osservando quel fiume di Turner o inerpicandosi sulla vetta di Friedrich, oppure lasciandosi travolgere dal sublime dei romanzi dell’Idealismo, è capitato di riscoprirsi disillusi e persi a fantasticare sulla propria libertà. Dai tempi dei greci fino alla ricerca di sè tipica di oggi (ad esempio Cristopher McCandless), cercare di sentirsi avulso da vincoli sociali e ritornare alle origini primordiali dell’esistenza è sempre stata una tentazione, enigmatica al punto giusto.

Qualunque sia la risposta, indifferentemente da quanto e come una persona possa arrivare a sentirsi forte, è fondamentale che non scordi mai un precetto fondamentale: per essere liberi e avvertirsi realmente padroni di sè occorre rispettare e venerare ogni presenza che è presente nell’ambiente. Che si tratti di una persona, di un animale o di uno spazio aperto: ogni singolarità deve essere accettata nella sua unicità, sempre nel rispetto della natura.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

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