Diari Immaginari – Patricia Neal: non Mrs. Robinson, ma Mrs. Dahl

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Questa rubrica tenterà di dare delle risposte al silenzio che la storia per tanto tempo ha gettato sulle muse, mogli, amanti di grandi personalità. Tuttavia, per prendere le distanze dalla “Storia dei Manuali”, cercheremo di far rivivere la “Storia delle donne” attraverso la voce delle protagoniste, immaginando e facendo nostra la loro vicenda umana. Ora, aprite il diario, e tra le righe dei pensieri entrate nell’animo di chi ha fatto la storia in silenzio. Oggi tocca a Patricia Neal .

15 maggio 1967

Un bel ritratto di Patricia Neal

Mi hanno offerto un ruolo per un film… Il Laureato, sembra un progetto molto interessante. Io dovrei impersonare una ricca ed affascinante signora che s’invaghisce di questo giovanetto neolaureato che sarebbe Dustin Hoffmann. Roald (Dahl) mi ha esortato ad accettare la parte. “Sempre avanti” è il suo motto, ed è anche il mio da quando stiamo insieme. Ma come me, anche lui sa bene quanto ciò a volte sia difficile.

Roald è il mio gigante buono, come il protagonista di un suo romanzo. Nel suo linguaggio è così inglese, ma i suoi movimenti lenti e riflessivi ed il suo sguardo azzurro cristallino mi raccontano delle sue radici norvegesi, di un mondo silenzioso, glaciale e incontaminato. Così è la sua fantasia, incontaminata. “Sempre avanti“, è vero, ma ciò è possibile solo con alcuni stratagemmi. E lui ha trovato nei suoi personaggi incredibili e nelle loro vicende un modo di “evadere” dal reale, e sopravvivere.

Come ha fatto per la nostra Olivia. Amava ascoltare il papà raccontarle le fiabe della buonanotte. Per lei Roald inventava ogni sera una storia nuova. «Bene Olivia, di chi vuoi che ti racconti le vicende stasera?» – «Mmmh…vorrei che mi parli di una principessa…ehm…una principessa che ha i piedi enoormi!» Mi sembra di sentire ancora la sua vocina. E quando Olivia ci ha lasciato,distrutta dal morbillo, mentre io mi sono chiusa in un dolore atroce, Roald ha continuato a scrivere storie per lei, e le ha dedicato uno dei suoi romanzi più belli… Il GGG.

Colazione da Tiffany

D’altronde, io e Roald proveniamo da due universi opposti. Io vengo dal mondo turbinoso di Hollywood, dal caos della fama, dalle accecanti luci della ribalta. Un mondo di sorrisi falsi, paillette e Martini. In questo mondo, ho capito di poter “tirare avanti” non cercando di sublimarlo, ma affrontandolo petto a petto tirando fuori tutto il mio carattere. Per Roald la lotta più grande è stando seduto alla sua scrivania contro i mostri che gli impediscono di scrivere. La mia è una lotta per emergere in un universo dove la concorrenza è continua, e i mezzi per batterla si indeboliscono con lo sfiorire della giovinezza.

Lottando con tutta me stessa ho affrontato la malattia. Ho pensato che la bambina che avevo in grembo sarebbe morta. Ho sentito che avrei perso tutto, la mia bellezza, le mie gambe, la mia carriera. L’ho sentito, ma non l’ho accettato. Ventuno giorni di coma. Arrivare al limite più vicino alla morte. E risvegliarsi. A chi mi chiede come abbia fatto a lottare con tanta tenacia rispondo: «Sono una persona testarda».

Ma se ho capito una cosa, è che l’esistenza è troppo precaria per non fare ciò che si vuole davvero. Ed in questo momento voglio solo del tempo per riprendermi, e godermi la mia famiglia, fare un viaggio, magari passare un’estate in Norvegia. Ora non voglio essere nessuna Mrs. Robinson, voglio solo essere la Signora Dahl.

Patricia e Roald il giorno delle nozze

Patricia Neal (Packard, 20 gennaio 1926 – Edgartown, 8 agosto 2010) è stata un’attrice statunitense e moglie dello scrittore Roald Dahl. Originaria del Tennesee, da giovane studiò recitazione e dizione, per debuttare a Broadway nella pièce The Voice of the Turtle, vincendo poi il Tony Award come migliore attrice drammatica non protagonista per Another Part of the Forest. Nel film La fonte meravigliosa recitò con Gary Cooper, che si invaghì di al punto da separarsi temporaneamente dalla moglie. La carriera cinematografica della Neal proseguì con grandi successi: in Colazione da Tiffany impersonò la rivale in amore di Audrey Hepburn, e vinse l’Oscar come migliore attrice in Hud il selvaggio, recitato al fianco di Paul Newman. Nel 1953 Patricia Neal sposò  Roald Dahl (1916-1990), autore de I Gremlins (1943) e di altri celeberrimi libri per bambini, tra cui La fabbrica di cioccolato (1964). Dal matrimonio nacquero cinque figli, Ophelia, Tessa (oggi sceneggiatrice), Theo e Lucy. Una figlia, Olivia, morì di morbillo nel 1962, a soli sette anni. Nel 1965 Patricia Neal, al tempo incinta dell’ultima figlia, fu colpita da un ictus. Rimasta in coma per 21 giorni, riuscì a risvegliarsi e la bambina nacque sana. In seguito ad un lungo periodo di riabilitazione, Patricia Neal riuscì a recuperare tutte le funzioni motorie, ma nel 1967, ancora convalescente, dovette rinunciare al ruolo di Mrs. Robinson ne Il Laureato. Continuò tuttavia a lavorare per la televisione, ottenendo negli anni seguenti tre nomination agli Emmy. Nel 1981, dopo trent’anni di matrimonio, divorziò da Roald Dahl. Nello stesso anno la sua coraggiosa lotta contro le conseguenze dell’ictus fu raccontata in un film, The Patricia Neal Story. Malata di cancro ai polmoni, Patricia Neal morì l’8 agosto 2010.

Chiara Di Giambattista per MIfacciodiCultura

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