Lezioni d’Arte – Jeff Koons il re del kitsch, truffatore o precursore?

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Lezioni d'Arte – Jeff Koons il re del kitsch, truffatore o precursore?Jeff Koons è sicuramente l’uomo dei record: è l’artista vivente che ha ottenuto il maggior numero di visitatori alla propria personale, circa 650,045 al Centre Pompidou, ed è anche l’artista contemporaneo più caro del mondo. La sua opera Balloon Dog è stata venduta nel 2013 per 58,4 milioni di dollari lasciando tutti a bocca aperta. Koons però è al centro di continue controversie tra chi lo considera un truffatore e chi l’erede di Warhol.

Classe 1955, occhi chiari, elegante e un sorriso perennemente stampato in viso, il classico modello americano si può dire. Koons è innegabilmente il frutto del capitalismo.
Le sue opere piacciono ai miliardari e ai bambini: cartoni animati trasformati in statue, fiori gonfiabili giganti, Michael Jackson ritratto in porcellana dorata insieme alla sua scimmia. Jeff Koons si aggiudica di conseguenza il titolo di re del kitsch con le sue opere di dubbio gusto.

Voglio ristabilire il contatto con quest’arte facile, immediata e divertente che tutti capiscono.

Il suo barboncino fatto di palloncini, Balloon Dog in versione orange di circa 4 metri, datato 1994-2000, è l’opera d’arte contemporanea più cara in assoluto. Quattro miliardari collezionisti la possiedono in differenti colori: l’imprenditore Eli Broad (la 65esima persona più ricca al mondo) ha la versione in blu, l’industriale greco Dakis Joanno (a cui Koons ha disegnato anche lo yacht) quella rossa, Steven Cohen il 30° uomo più ricco degli Stati Uniti la gialla e l’imprenditore francese François Pinault la versione magenta.

Quando ha creato Balloon Dog, l’artista ha pensato alla pace e alla gioia di una festa di compleanno. Ogni  cane è unico e le differenti versioni colorate rappresentano lo spettro della comunicazione tra le persone. Ogni colore è perfetto. È un’opera ottimista, monumentale, un dialogo tra le persone e il loro quotidiano. La tecnica di acciaio lucidato a specchio, infatti, permette di riflettere tutto l’ambiente circostante  in un gioco di immagini duplicate e diffuse sulla superficie dell’opera.

Lezioni d'Arte – Jeff Koons il re del kitsch, truffatore o precursore?
Balloon Dog

I Balloon dog sono stati esposti in varie parti del mondo, dal Gran Canale di Venezia alla reggia di Versailles, dalla National Gallery al cielo e alla vivacità di New York. Tutte le diverse peculiarità degli ambienti si sono così riflesse nelle superfici dei Balloon. Questo è l’elemento che ha sempre attratto Koons: i giochi delle molteplici immagini delle superfici specchianti dell’acciaio inox.

L’arte non è qualcosa che accade dentro l’oggetto, ma dentro lo spettatore e Balloon Dog è proprio un fantastico strumento che esprime questo concetto mentale. Koons ha immaginato quest’opera così pop per diffondere le emozioni umane di ogni visitatore. È, infatti, una trasposizione tra quello che riflette dell’esterno e quello che lo spettatore prova nel suo intimo. I confini spazio temporali vengono annullati, per lasciare che un turbine d’emozioni avvolga le persone e dia libero spazio all’immaginazione.

I visitatori devono avere la capacità di perdersi nell’astratto e nell’esperienza.

L’opera è pensata per essere inserita in un contesto urbano, vivace, un’opera pop. Un paradosso se pensiamo che è il fiore all’occhiello delle collezioni private dei miliardari più influenti d’America.

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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