Perché visitare… Amalfi, bellezza mediterranea per una vacanza in Costiera

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Amalfi è una località in provincia di Salerno (Campania) da cui prende il nome l’intera Costiera Amalfitana. Paesaggio mediterraneo per eccellenza, la Costiera – che nei suoi cinquanta chilometri comprende, ad esempio, i comuni di Positano, Vietri sul Mare, Tramonti – racchiude il sapore della vacanza, del gusto e della tradizione e, non casualmente, dal 1997 è entrata a far parte del patrimonio culturale dell’UNESCO. Spiagge da sogno, borghi caratteristici, vicoli che profumano di prelibatezze culinarie (ad esempio, gli scialatielli sono una pasta tipica fatta in casa) sono ciò che contraddistingue il paesaggio della Costiera, e quindi di Amalfi stessa. Insomma, un luogo ideale per trascorrere una settimana di vacanza estiva all’insegna del relax, del divertimento e di buona tradizione italiana.

La leggenda classica vuole che Amalfi prenda il suo nome da una ninfa amata da Ercole, sepolta in quest’area della Campania per volere divino. Nell’antichità era abitata dai Romani ed era in rapporto privilegiato con Bisanzio, capitale dell’Impero orientale, per la sua posizione strategica. Infatti, presto Amalfi divenne celebre per l’attività dei suoi marinai, che conquistarono il commercio delle aree limitrofe, guadagnando prestigio in tutto il Mediterraneo. A ragione, uno dei primi codici di diritto marittimo è stato creato proprio ad Amalfi, intorno all’anno Mille. La fama della località dal punto di vista marittimo, nonostante diverse dominazioni nel corso dei secoli, rimase immutata anche tra Ottocento e Novecento, quando si decise per la costruzione della strada costiera (per volontà di Giuseppe Bonaparte) che collegasse Amalfi a Napoli, e quando il turismo divenne fulcro della vita di questi luoghi.

Tra le tradizioni folkloristiche più celebri di Amalfi vi è la regata storica, legata all’essenza della repubblica marinara di Amalfi, come avviene nelle altre città di Pisa, Genova, Venezia. La regata viene celebrata ogni anno nel mese di giugno, a turno con le altre tre repubbliche marinare. Ad Amalfi il corteo d’epoca messo in scena rappresenta la società amalfitana nel periodo di massimo splendore della repubblica, intorno al Mille. I costumi sono in stile arabo-bizantino e vengono rappresentate le varie classi sociali nelle sue figure di maggior spicco, ovvero il duca, i giudici, gli arcieri, i cavalieri di S.Giovanni di Gerusalemme, fondatori del Sovrano Ordine Militare di Malta, i marinai e il popolo.

Come sito artistico della città da visitare, certamente non si può trascurare il Duomo, noto anche come Cattedrale di Sant’Andrea, dato che egli è il santo protettore di Amalfi. Gli interni del Duomo sono in stile barocco e annesso ad esso abbiamo il Campanile, il Chiostro del Paradiso e la Basilica del Crocifisso. Per i turisti appassionati di musei, Amalfi accontenta anche in questo, grazie al Museo Civico e al Museo della Carta. Il primo conserva importanti manoscritti per la storia marittima e non solo di Amalfi, tra cui la Tabula del diritto, mentre il secondo conserva gli strumenti tecnologici storici di produzione della stampa.

Per chi vuole godere di un soggiorno completo nella zona di Amalfi, non deve lasciarsi scappare la visita dei cinque casali che si trovano nel territorio del suo Comune. Questi siti medievali e moderni sono Pogerola, Pastena, Lone, Vettica Minore, Tovere e si affacciano sul bellissimo panorama costiero, come a dipingere una cartolina in cui mare, scogliere, natura e cielo costituiscono un’armonia perfetta e magica.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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