Edoardo Bennato, icona del cantautorato made in Italy

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Edoardo Bennato, icona del cantautorato made in Italy

edoardo-bennato (1)Edoardo Bennato, nato a Napoli il 23 luglio 1946, oggi compie 73 anni: cantautore impegnato e sempre attuale, ha alle spalle una carriera lunga più di 40 anni anni che ha segnato profondamente il modo di fare musica in Italia.

Cantante, chitarrista e armonicista, decide dopo un’esperienza giovanile a Londra, di proporsi come uomo-orchestra suonando altri strumenti come kazoo e percussioni varie, dimostrando di essere un’eccellente polistrumentista.
Primo artista a riempire lo stadio San Siro di Milano con più di sessantamila persone, ha mantenuto per tutta la carriera quel suo stile inconfondibile che trova le sue radici in giganti della musica internazionale, Bob Dylan, su tutti, ma anche Paul Anka e Smith.

888750118516Figlio di Carlo Bennato e di Adele Zito, si approccia fin dalla tenera età alla musica spinto da un lato dalla madre, che invoglia i figli a suonare e li manda a lezione da un maestro di fisarmonica (tanto che entrambi i fratelli minori di Edoardo, Eugenio e Giorgio, sono a loro volta musicisti affermati), dall’altro dal rock’n’roll, che lo appassiona sin dal suo sbarco in Italia, anche grazie ai soldati americani di stanza a Napoli.
Il rock’n’roll anni ’50 ha influenzato molto il cantautore napoletano, ma, contemporaneamente, significative impronte hanno lasciato esperienze di cantanti partenopei quali Renato Carosone, Aurelio Fierro e Peppino di Capri.

Dopo un primo periodo in cui si occupava principalmente di scrivere canzoni per altri artisti tra cui i Formula 3, in collaborazione con Mogol, si dedica al suo primo LP registrato a Milano, Non farti cadere le braccia, spesso etichettato come album “sperimentale”. Era il 1973 e il nome di Edoardo Bennato era ancora sconosciuto ai più.
All’inizio degli anni ’80 il successo conquistato sarà tale da farlo divenire uno principali cantautori italiani, così amato e seguito da riempie gli stadi di tutta la penisola registrando numeri di pubblico e vendite che, all’epoca, nessun Italiano aveva mai riscosso. Come? Dopo una serie di lavori caratterizzati da testi sempre ironici e satirici su temi di capillare importanza, tra cui spicca il potere in ogni sua accezione, nel 1980, pochi giorni dopo l’uscita dell’album Uffà! Uffà!, viene rilasciato un altro disco, il lavoro che lo consacra al grande pubblico: Sono solo canzonette.

edoardobennato1 (1)La favola di Peter Pan è il pretesto per sottolineare ancora una volta che il modo di pensare e di agire delle cosiddette persone serie, persone dominate da istinti razionali, il cui comportamento spesso sconfina nell’arroganza e nella presunzione e, di conseguenza, compromette l’istinto di libertà e fantasia che è dentro ogni persona. Il brano che ebbe maggiora fortuna, estremamente popolare tutt’ora, è L’isola che non c’è.

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è..

La discografia di Edoardo Bennato annovera in totale 18 album, tra i quali il più recente Pronti a salpare è datato 2015. Tra i pezzi più indimenticabili è impossibile non citare Un’estate italiana incisa con Gianna Nanni in occasione dei mondiali di calcio disputati nel nostro paese nel 1990 e delle celeberrime notti magiche.

Donato Carmine Gioiosa per MIfacciodiCultura

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