L’arte non va in vacanza: ecco dove trovare la pop art anche in villeggiatura

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L’arte non va in vacanza: questo deve aver pensato Deodato Salafia, proprietario di una delle catene di gallerie d’arte più famose ed apprezzate nel mercato contemporaneo; e se l’arte non va in vacanza ma gli italiani sì, è bene fare in modo che ovunque vadano possano trovare un’interessantissima iniziativa che valga la rinuncia di un pomeriggio in spiaggia, per ammirare la bellezza della pop art.

Marylin di Andy Warhol

Ecco quali sono le premesse dell’esposizione che ha aperto i battenti lo scorso 12 giugno, e che sarà visibile ancora per pochi giorni, fino a sabato, nel cuore del centro storico di una delle città di mare più belle del bel Paese: Lecce. Presso la Fondazione Palmieri infatti, la Deodato arte ha temporaneamente esposto alcune delle sue opere più belle firmate dai grandi nomi della street art e della pop art di ieri e di oggi; dall’ever green Andy Warhol a Keith Haring, passando per Romero Britto, la Puglia aggiunge macchie di colore ai suoi paesaggi mozzafiato, importando opere d’arte pop made in Usa e non solo.

Due altri grandi nomi che si possono ammirare presso la Fondazione Palmieri sono quello del misterioso ed inaccessibile Bansky, e quello dello statunitense Fairey Shepard, meglio conosciuto con il nome d’arte Obey, che trasmette nelle sue opere il suo personale impegno politico: fu lui infatti a firmare il celeberrimo poster con il volto di Barack Obama e la scritta Hope. Un genio della grafica e del marketing, che ancora oggi vive di rendita per quella trovata artistica (?) che lo ha consacrato a massimo esponente della street poster art.

Opera di Mr Brainwash

Non certo ultimo per talento e fama è il grande Mr Brainwash: uno dei più talentuosi eredi della street art nata negli anni Settanta, protagonista solo pochi mesi fa di una delle iniziative artistiche di maggior successo a Milano, la mostra “Life is beatiful” presso la Deodato Arte di via Nerino. Un personaggio sui generis, dal tocco inconfondibile e deciso, ha portato le sue opere (molto ben quotate) a Lecce, per intrattenere il pubblico turistico e non solo.

Questa iniziativa (visitabile ancora per pochi giorni!) ha qualcosa di straordinariamente poetico; nella suggestiva location di una chiesa pugliese del ‘500, le pareti si colorano con la “profana” denuncia della parte migliore della street art e della pop art degli ultimi 40 anni. Un buon motivo per rinunciare ad un pomeriggio di mare in favore di un’esperienza sospesa tra l’arte, la politica, la storia e l’architettura.

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Ilenia Carbonara per MIfacciodicultura

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