Welcome to SALVINI LAND, la distopia è servita!

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Matteo Salvini è un vero talento.

E’ stato in grado in poco tempo di rendere possibile una realtà che pensavamo di poter leggere solo in alcune forme letterarie o vedere in alcune installazioni artistiche. Distopia allo stato più puro.

«La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.»

1984, George Orwell

Cominciava così uno dei romanzi più interessanti della storia dell’umanità, firmato nel 1948 da quel gran genio di George Orwell. Un’opera distopica, ovvero un soggetto irreale ma verosimile dove la società è tendenzialmente portata all’involuzione sotto ogni aspetto. Un “cattivo luogo” – dal greco antico “δυς-” (dys) = “cattivo” e “τόπος” (topos) = “luogo“appunto-  dove tutte le nostre paure divengono normalità, dove il “pensiero unico” è percepito non come cancro di una società che vuole essere democratica ma come cura all’infelicità collettiva e individuale.

Salvini è un vero talento.

E’ riuscito a farsi eleggere, ha ottenuto il potere usando in maniera sublime (ovvero sub limen…sarebbe forse più appropriato, sotto il confine della consapevolezza degli italiani, parlando cioè più alle loro paure che ai loro neuroni) e adesso sta abilmente portando l’Ignoranza e l’Intolleranza come cardini principali di un Paese che in tal modo torna a ripetere gli stessi errori storici senza neanche rendersene conto, anzi, fiero della propria inconsapevole insipienza. Assistiamo giorno dopo giorno ad una straordinaria opera di convincimento di massa in cui il virtuale è un’arma sempre più distopicamente al servizio di una comunicazione il cui piano dell’assurdo come il “Vinci Salvini” (che neanche in una barzelletta di terza categoria senza disturbare la letteratura di Orwell o di Huxley) è appannaggio di una realtà che assiste, si diverte e si convince ubriaca di parole risolutive contro ogni paura più nascosta.

Salvini è un vero talento.

Sta coprendo con un velo di normalità la voglia di farsi giustizia da soli, conducendo l’Italia in uno scenario di possibile Far West dove si spara e si ammazza per legittima difesa a priori, basta che ci si “senta a rischio”(come il caso del tabaccaio -oggi sotto accusa per eccesso di legittima difesa- che ha ucciso sparando sette colpi di pistola un ladro a Pavone Canavese pochi giorni fa non considerando minimamente che in tal modo la prossima volta il rapinatore di turno -che non ha nulla da perdere se si trova a rapinare una tabaccheria di notte- può arrivare con armi molto più pesanti e far fuori una famiglia prima di rubare il bottino!).

Salvini è un vero talento.

Il pensiero unico sta diventando realtà? Sicuramente si discrimina, facendolo sentire inadeguato, chi manifesta civilmente con idee contrarie alle sue. Come a Cremona, sempre pochi giorni fa, dove un manifestante è stato preso in giro dallo stesso Ministro dell’Interno davanti a tutti.

Salvini è un vero talento.

La guerra dei suoi adepti agli striscioni contro di lui si è per fortuna dimostrata un boomerang: in molte piazze si sono scatenati sprazzi di onestà intellettuale che non vuole morire dietro un Paese che ha scelto di logorarsi lentamente nella distopia.

Ma ancora una volta è uno striscione della Lega a dare conferma del talento di Salvini nel condurre l’Italia in una fiera ignoranza: a Ferrara alcuni militanti del Partito di Salvini hanno festeggiato la vittoria del sindaco Fabbri coprendo con uno striscione della Lega quello di Amnesty International dedicato a Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel febbraio del 2016.

 

 

E questa è solo la cronaca degli ultimi giorni in Italia. Ma non disperate. Salvini non è ignorante. Non solo non ignora i meccanismi subliminali per rendere avvincente la sua realtà e portarla a confonderla con la verosimiglianza di una trama da romanzo distopico, ma dimostra di conoscere anche l’arte contemporanea o quanto meno di essere in linea con uno tra i più grandi artisti del momento: BANKSY. Non ci credete? Provate a guardare questa installazione del 2015 e ditemi se non è geniale nel prevedere molte e molte idee che circolano con fierezza in questo Paese…

Salvini, che talento!

La pubblica opinione è un tentativo di organizzare l’ignoranza della gente e di elevarla a dignità.
Oscar Wilde

Valentina Ferrario

 

 

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