Morgan Freeman, l’attore dall’anima invincibile

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Morgan Freeman, l’attore dall’anima invincibile

Morgan Freeman (Memphis, 1 giugno 1937), attore e regista afroamericano tra i più amati ad Hollywood e nel mondo, compie oggi 80 anni.

morgan Freeman Oscar (1)Originario del Tennessee, figlio di una domestica e di un barbiere, a causa dei problemi economici dei genitori passò l’infanzia tra continui traslochi, non voluti e sofferti, e ripetuti cambi di scuola e compagni, ogni volta più difficili, finché non decise di trasferirsi definitivamente dai nonni a Charleston. Si avvicinò alla recitazione quasi per caso, all’età di otto anni, quando interpretò il ruolo di protagonista in un recital scolastico, per poi vincere all’età di dodici anni una competizione di recitazione che gli permise di far parte di una trasmissione radiofonica di Nashville. Nel 1955 abbandona la Jackson State University e diventa meccanico della US Air Force. Dopo pochi anni, realizzando che non sarebbe mai riuscito a diventare un pilota aeronautico e che avrebbe passato la vita relegato a noiosi lavori d’ufficio, si trasferì a Los Angeles deciso a percorrere la carriera dell’attore.

Gli anni Sessanta saranno per Morgan Freeman anni di gavetta, di porte chiuse in faccia, di rifiuti, di ruoli di poco conto e di sacrifici, ma che non riusciranno in alcun modo a compromettere la sua determinazione nell’inseguire il sogno di diventare un attore nel mondo del cinema. La fortuna arrivò con una parte nello show per bambini The Electric Company, che gli diede una visibilità tale da ottenere ruoli minori tra la televisione, il cinema ed il teatro, finché non arrivò la vera svolta: grazie al suo ruolo in The Mighty Gents (1978) ricevette una nomination come miglior attore protagonista al Tony Awards. Da quel momento in avanti la sua carriera sarà una lunga scalata verso il successo, un’ascesa continua ed inarrestabile che ancora oggi ci riserva sorprese.

In poco tempo passò dai palchi dei teatrini locali agli schermi di Hollywood, affiancando Denzel Washington, Robert Redford, William Hurt, Paul Newman, Nick Nolte e Jerry Lewis tra gli altri. Riceverà una nomination come migliore attore non protagonista per Street Smart-Per le strade di Ney York (1987) e una come migliore attore protagonista nella commedia A spasso con Daisy (1989), che gli farà vincere un Orso d’argento al Festival di Berlino e un Golden Globe.

I piani alti di Hollywood diventarono allora per lui quella casa fissa che da piccolo desiderava tanto e Morgan Freeman in poco tempo ampliò la sua filmografia con velocità più unica che rara. Affiancò Denzel Washington in Glory-Uomini di gloria (1989), Bruce Willis e Tom Hanks ne Il falò della vanità di Brian de Palma (1990), Kevin Costner in Robin Hood (1991), Gene Hackman ne Gli Spietati (1992), Tim Robbins ne Le ali della libertà (1994) che gli garantirà un’altra nomination all’Oscar.

MOrgan Freeman e Clint Eastwood (1)Il 1995 sarà un anno memorabile per Morgan Freeman. Prenderà infatti parte all’ormai divenuto cult Seven insieme a Brad Pitt, Gwyneth Paltrow e Kevin Spacey. Nel 1997 recita nel toccante Amistad diretto da Spielberg e nel 2003 è con Jim Carrey nel divertente Una settimana da Dio, confermando le sue doti come attore poliedrico, versatile, dal talento inesauribile e adattabile ai generi più variegati. Per Morgan Freeman passano gli anni, mentre tutti sembrano desiderare la sua presenza in ogni produzione ed ogni pellicola che lo vede partecipe sembra fortunatissima e riuscitissima.

Nel 2005 Freeman vince finalmente la più volte sfiorata statuetta dell’Oscar: viene premiato come Migliore attore non protagonista per la sua interpretazione nel capolavoro assoluto Million Dollar Baby, diretto da Clint Eastwood, con il quale Freeman instaurò un profondo legame di amicizia che perdura tutt’oggi. Nello stesso anno lo troviamo ne Il vento del perdono e in Batman Begins, film della serie cult a cui appartengono anche il riuscitissimo Il cavaliere Oscuro (2008) di Christopher Nolan e il sequel Il cavaliere Oscuro – Il ritorno (2012) ai quali Freeman parteciperà con costante impegno e dedizione. Nel 2006 prende parte alle riprese di Edison City e Slevin – Patto criminale, e nel 2008 è al fianco di Jack Nicholson nell’illuminante Non è mai troppo tardi. Nel 2009 interpreterà una delle personalità più apprezzate dall’attore, Nelson Mandela, nel film di Clint Eastwood Invictus – L’Invincibile e nel 2014 recita in Lucy di Luc Besson insieme a Scarlett Johansson.

La sua carriera nel mondo del cinema dagli anni Sessanta ad oggi è stata così densa che sembra quasi impossibile ripercorrerla tutta nel dettaglio. Di talento indiscutibile, Morgan Freeman sembra oggi avere la faccia giusta, quella faccia che in fondo piace a tutti in modo spontaneo, forse perché sul set sembra così a suo agio che il pubblico instaura con lui una sorta di legame silenzioso, un patto di fiducia non dichiarata che viene firmato nel primo istante in cui  si guarda Morgan Freeman negli occhi e lo si vede sorridere. Morgan Freeman ha oggi il sorriso di chi ce l’ha fatta ed è fiero di avere alle spalle una passerella costellata di successi. Se lo si guarda negli occhi, però, le percepiamo senza indugio quelle sue radici poco solide, il segno di quegli anni di lotta tenuti  ben nascosti in angoli della memoria che nessuno sa. Negli anni Sessanta e Settanta, molto più che oggi, farsi strada nel mondo del cinema con sangue afroamericano nelle vene era una scommessa, che spesso veniva miseramente persa. Morgan Freeman è un esempio di quanto l’animo di un uomo possa essere forte nella perseveranza e di quanto tutto sia possibile se solo pensiamo di poter riuscire nei nostri sogni.

The story of God locandina (1)All’inizio del 2016 Morgan Freeman è stato il protagonista della serie documentaristica The story of God, proposta dal National Geographic Channel. Un viaggio in giro per il mondo alla ricerca delle origini di Dio e alla scoperta dell’Uomo su questo pianeta. Ancora una volta Morgan Freeman si è mostrato in tutta la sua umiltà e le sue riflessioni sulla vita e sull’origine del mondo sono davvero così ricche di spunto da permetterci un meraviglioso viaggio non programmato all’interno della Storia e di noi stessi. Quando a Morgan Freeman è stato chiesto cosa fosse per lui Dio e che cosa avesse da dire al riguardo, la sua risposta è stata:

Amo guardare la Via Lattea in una notte dal cielo sereno. Amo intravedere nelle profondità del cielo oscuro la luna piena. Ecco, questo è Dio. Questa è l’essenza dell’intera esistenza. Trovarsi qui, insieme a tutto ciò che è sconosciuto.

Ecco, questa è la risposta di un uomo al quale porgo volentieri i miei più sinceri auguri di buon compleanno, con tutto l’entusiasmo possibile, in attesa di vedere sul grande schermo un nuovo capolavoro che lo veda protagonista.

Chiara Parodi per MIfacciodiCultura

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