Il lusso della semplicità delle opere di Rodolfo Viola in mostra a Milano

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Prosegue anche in estate l’interessantissima iniziativa artistica ideata dall’eclettico chef Alessandro Borghese, all’insegna del vincente connubio tra arte e cibo; nel ristorante –AB il lusso della semplicità– nel cuore di City Life a Milano, dopo la mostra di Alessandro Spadari e Fabio Giampietro, oggi è possibile ammirare l’esposizione che vede protagoniste le tele di Rodolfo Viola, padre del manifesto dell’Universalismo. Il movimento tocca tutte le arti (non solo pittura, ma anche scultura, architettura, danza, regia..) e ha come obiettivo quello di realizzare la natura più pura dell’uomo, tramite l’espressione artistica.

Il manifesto nasce nel 1974 su iniziativa, oltre che di Viola, del grande regista Franco Zeffirelli, di Carlo Mauri, Peter Maag e Giuseppe Marotta: la sua principale finalità è quella di

ritornare ad una completa comprensibilità delle espressioni artistiche per estrarre l’uomo dalle caste derivanti da un mondo tecnicizzato […] in cui giorno per giorno, viene minimizzata la coscienza…

Rodolfo Viola, Informale

Ed in effetti, le opere di Rodolfo Viola denunciano una chiara rottura con quello che è il mondo fin troppo concettuale delle avanguardie astrattiste, e prediligono invece una rappresentazione verista ma al contempo soggettiva, di colori e paesaggi. Le sfumature sono forti, i colori accesi, le atmosfere rarefatte, eppure i soggetti delle opere non sono mai troppo lontane dal vero, dalla loro natura immanente. Un artista Viola, che grazie ai suoi principi e alla sua inconfondibile mano sulla tela, si avvicina molto allo stile di Chef Borghese, sempre attento a metterci del suo, a rendere ogni sua personale creazione un’opera d’arte, pur partendo da una base semplice e comune come i sapori dell’infanzia. 

Per questo, fino al 28 luglio presso  AB-il lusso della semplicità, andrà in scena un incontro tra pitture e sapori, che darà vita ad un’incredibile esperienza multisensoriale, pensata per accogliere e godere del bello e del buono che l’arte e la cucina possono offrirci. Inoltre, le tele del maestro milanese, con i loro colori accesi, creano una vivace contrapposizione  con la struttura architettonica del ristorante, dalle tonalità fredde e dallo stile retrò, realizzando un interessante effetto contrasto che rende ancora più particolare l’esperienza estetica.

Una sala del ristorante con in esposizione le opere di Rodolfo Viola

Date le premesse, una visita alla mostra è d’obbligo, ed anche in questo caso -come per le manifestazioni precedenti- la mostra sarà aperta al pubblico, quindi anche a coloro che non sono clienti della struttura; previo appuntamento telefonico, ci sarà infatti sempre qualcuno che vi aprirà le porte del ristorante e vi permetterà gratuitamente di ammirare le tele di uno dei padri dell’Universalismo.

Chef Borghese e l’artista Rodolfo Viola

E facendo nostre le parole che concludono la dichiarazione del manifesto, ringraziamo chef Borghese ed il suo staff, poichè auspichiamo che questa straordinaria esperienza multisensoriale,

contribuisca all’unione interiore, perchè il mondo assomigli sempre di più all’essenza più pura dell’uomo.

Ilenia Carbonara per Mifacciodicultura

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