Tanti auguri a Patch Adams, l’inventore della clownterapia

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Tanti auguri a Patch Adams, l’inventore della clownterapia

Tanti auguri a Patch Adams, l'inventore della clownterapiaOggi, 28 maggio, è il compleanno di Hunter Doherty Adams, uno degli inventori e sostenitore della “terapia del sorriso”, o clownterapia, meglio conosciuto da tutti come Patch Adams. Il medico, di cui abbiamo conosciuto parte della vita attraverso l’interpretazione allo stesso tempo comica e drammatica di Robin Williams, ha imposto la sua visione delle cure sanitarie a un mondo che all’inizio lo ostacolava.

Il Medical College della Virginia, primo luogo di sperimentazione della sua nuova tecnica che basa le cure mediche sul rapporto umano e non sulle medicine, e a cui era iscritto per conseguire la sua laurea in Medicina, lo ha minacciato durante la sua carriera accademica di espulsione per “troppa allegria”, ma lui è andato avanti. Oggi il suo metodo è conosciuto e riconosciuto in diversi Paesi del mondo, per il suo operato ha ottenuto nel 1997 un premio per la Pace e nel 2007 l’Università di Bologna gli ha conferito la laurea honoris causa in pedagogia.

Tanti auguri a Patch Adams, l'inventore della clownterapiaIn Italia la clownterapia esiste dagli anni ’90. Come la tendenza a rinnovare i reparti di pediatria in modo da renderli più accattivanti e divertenti, all’inizio, la tecnica del sorriso era rivolta solo ai bambini. La consapevolezza della scomodità dell’ambiente ospedaliero ha indicato loro come naturali destinatari di cure più attente alla relazione interpersonale e al contatto umano, favorito quindi rispetto all’asettica cura medica in sé. Notati però i benefici del “metodo Patch” sui pazienti, si è deciso di ampliare questo tipo di cure anche sui pazienti non più giovani, come effettivamente aveva sempre fatto Adams. Difficilmente si dimentica infatti il bagno di una paziente di Adams, malata terminale, in una vasca piena di spaghetti, nell’immaginario comune grazie al film suo omonimo, ma episodio accaduto realmente. Anche questa attenzione verso tutte le fasi della vita, infatti, fa parte della filosofia di cura del dottore, che rimprovera il mancato studio della fase della morte nelle accademie.

La gente muore. Le vite sono distrutte dalla paura che ciò avvenga e le famiglie sono devastate quando succede. Ciononostante l’istruzione medica la ignora. I medici non sono qui per prevenire la morte! La cosa più triste è sentir dire al medico che non c’è più nulla da fare. È un difetto della medicina moderna.

Come si accompagna quindi la permanenza del paziente in ospedale con il sorriso, allo stesso modo lo si deve accompagnare nell’ultima fase della sua vita, cercando di smussare la normale paura della morte attraverso la vicinanza, il contatto, l’affetto.

Difficile rendere un luogo come quello dell’ospedale un posto piacevole in cui andare: chi ha bisogno di cure è in una condizione di non benessere e quindi parte già da uno stato di svantaggio. Tuttavia il metodo portato avanti da Patch Adams, e la cui ideazione è venuta in mente proprio mentre stava attraversando una fase di malessere psichico da cui è riuscito a uscire grazie alla vicinanza dei suoi cari, contribuisce sicuramente a rendere l’ospedale un luogo migliore, e questo usando qualcosa che abbiamo accanto: il contatto di un essere umano con l’altro.

Valentina Marasco per MIfacciodiCultura

2 Commenti
  1. SAREI ENZO dice

    ROAR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. milena ricci dice

    L Arte terapia è molto importante per tutti i pazienti di qualsiasi tipo di patologia Patch Adams è un Grande Medico con una Grande Umanità che dovremmo avere tutti per vivere la vita a pieno e non aver vissuto senza il vero fine quello di Essere U mani gli uni con gli altri….

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