Richard Wagner, la musica come opera d’arte totale

0 1.456

Il 13 febbraio del 1883 muore a Venezia Richard Wagner, destinato a diventare uno tra i più celebri compositori, nonché tra le più controverse e influenti figure della storia della musica. Conosciuto principalmente per le sue opere o drammi musicali, egli fu anche direttore di teatro, conduttore e polistrumentista.

5179Wagner ha rivoluzionato l’opera attraverso il suo concetto di Gesamtkunstwerk, cioè un lavoro totale dell’arte, in una sorta di sintesi tra musica e dramma. Inoltre la sua vita fu caratterizzata da esili politici, amori turbolenti, povertà e fughe dai creditori, segnando profondamente anche le composizioni. La sua controversa scrittura tra musica, teatro e politica ha portato effetti che si possono vedere in molte correnti artistiche, filosofiche e letterarie del Novecento, e nondimeno in idee politiche e sociali quali sentimenti antisemitici. Non a caso il compositore tedesco fu il prediletto dei Nazisti e del suo leader Hitler, che promuove la sua musica a colonna sonora del regime.

Wilhelm Richard Wagner nasce il 22 maggio 1813 a Lipsia, in Germania. Figlio di Carl Friedrich Wagner, ufficiale di polizia di Lipsia, e Johanna Wagner, anche se  probabilmente il vero padre è Ludwig Geyer, attore, pittore e cantante di origini ebree. Morto il marito, appena dopo sei mesi la nascita del piccolo Richard, la madre decide di trasferirsi a Dresda e vivere con l’artista. Egli desidera che il bambino diventi un pittore ma Richard non è interessato: il nuovo padre muore poco dopo, prima di avere qualsiasi influenza su di lui.
downloadI due consorti avevano un amico, il compositore Weber, i cui lavori venivano suonati al teatro di Dresda. Wagner un giorno assiste all’opera di Weber Der Freischutz e ne viene rapito. Questa è la prima svolta nel suo futuro artistico.
L’influenza più potente nei primi anni della sua carriera fu la connessione famigliare con la Corte del teatro di Dresda. La vita teatrale, le produzioni, gli attori, i costumi, il palco, le sue convenzioni e pratiche furono parte fondamentale della formazione  giovanile di Wagner e del futuro successo come drammatista musicale.

A 16 anni prende lezioni di armonia e impara a leggere una partitura. Non è un prodigio del piano ma ciò non ferma la sua vena compositrice.
Lavora per un anno a Wurzburg insegnando ai solisti e orchestra dell’Opera House, e in questo contesto scrive la sua prima opera Le fate. Dopo Wurzburg, lavora come conduttore alla Magdeburg Opera dove incontra la cantante Minna Planer. Ben presto i due diventano amanti e nel 1836 si sposano. La relazione risulta però fin da subito burrascosa e tra tira e molla continui i due si trasferiscono a Riga, dove Wagner viene assunto come conduttore. Qui scrive Rienzi, grande opera per il pubblico, ma per il compositore è solo un’avventura commerciale non scritta con il cuore.
Inseguiti dai creditori i due innamorati si muovono verso Londra. Il viaggio è davvero terribile, tanto che dopo pochi giorni nella capitale inglese si trasferiscono a Parigi. In povertà e allontanati dagli amici, si trasferiscono a Meudon, piccolo paese a Sud della capitale francese, dove il compositore può finalmente iniziare il lavoro per L’olandese volante basato sul terribile viaggio verso Londra.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Villa Wahnfried

Nonostante le cose vadano male, Wagner non smette mai di credere in sé stesso e nelle sue abilità. Tornati a Dresda, all’età di 29 anni la sua fantastica carriera ha inizio con le opere Rienzi, L’olandese volante e Tannhauser. In particolare ne L’olandese volante egli mostra qualcosa di ciò che sarà caratteristico dei suoi più grandi lavori: una sintesi di musica e dramma che si evolvono attorno ad una figura eroica ispiratrice.

Nel 1848 le sue aperte simpatie verso le idee rivoluzionarie in Europa lo costringono a rifugiarsi in Svizzera. Qui insieme a Minna si stabilisce a Zurigo e inizia a comporre la Tetralogia de l’anello del Nibelungo, interrotto bruscamente per cominciare  una nuova opera, il Tristano e Isotta. Questo cambio di programma è causato dall’intima amicizia, in breve tempo diventata relazione amorosa, tra Wagner e Matilde, moglie di Otto Wesendonck, ricco signore che ospitava nella sua abitazione il compositore e Minna. Ben presto la tresca viene smascherata e Wagner è costretto a lasciare Zurigo trasferendosi a Venezia. Qui rimane fino al 1859, per poi raggiungere prima Milano e poi Lucerna, dove termina il Tristano. A corto di denaro riesce a vendere i diritti de L’anello del Nibelungo a Otto Wesendonck, con la speranza di conquistare l’Opera di Parigi, prima con L’olandese volante e nel 1861 con il Tannhauser. Proprio con quest’opera viene accolto dal pubblico francese come un genio esuberante, che ha avuto il coraggio di stravolgere il gusto parigino. L’opera è in ogni caso ritirata dopo poche recite, ma il tumulto suscitato dall’autore lo rende celebre.

2d0477ff96c1bbf98703b5dd9316d38c21970dc1Senza fissa dimora, e alla ricerca di prestiti per continuare la sua attività, viaggia prima a Mosca, poi Vienna, finché nel 1864 Ludovico II, nuovo sovrano della Baviera che apprezzava follemente il compositore lo chiama alla sua corte di Monaco. Qui finalmente le rappresentazioni del Tristano e dell’ultima commedia I maestri dei cantori di Norimberga ricominciano ad essere rappresentate. Ma in seguito all’antipatia che i monacensi riversano nei suoi confronti, Wagner è costretto nuovamente a cambiare aria, stabilendosi a Lucerna, dove termina la Tetralogia e sposa Cosima Liszt, figlia del celebre pianista.

Nel 1876 viene inaugurato il Festival di Bayreuth, finanziato dall’amico Ludovico II che salva più volte con il proprio denaro la manifestazione dal fallimento. Wagner si stabilisce definitivamente a Bayreuth, dove conclude  la controversa opera del Parsifal e finalmente può godere della sua fama, nonostante i problemi di salute che lo porteranno alla morte a seguito di un attacco cardiaco il 13 febbraio del 1883 a Venezia.
Il corpo del grande compositore  è sepolto nel giardino di Villa Wahnfried, a Bayreuth, accanto alla sua ultima compagna Cosima Wagner.

 

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.