Charles Aznavour, chansonnier declamatore dell’amore universale

0 831

Charles Aznavour, chansonnier declamatore dell’amore universale

Io vi parlo di un tempo che in questo momento non ha più valore
Vi parlo di Montmartre, dei fiori di lillà sbocciati alle finestre
Della nostra stanza colma di speranza e di un grande amore
Pittore vuole dire poco da mangiare, ma lei non pianse mai…

Tratto da La Bohème, 1965

shootpianoplayer (1)Charles Aznavour (22 maggio 1924) è uno dei più importanti e longevi cantautori francesi della storia della musica. Chansonnier d’altri tempi di origine armena, ha raccontato con le sue celebri poesie musicali l’amore in tutte le sue sfumature, diventando artista amato e apprezzato in tutto il mondo. Una delle sue caratteristiche peculiari, sicuramente fondamentale per il successo globale, è quella di saper scrivere e cantare in sette lingue diverse, così da tradurre e rendere la sua arte universale.

Denominato “Frank Sinatra di Francia” e “Aznavoice per l’inconfondibile stile e voce intima da tenore, ha composto capolavori indimenticabili, interpretati poi da numerose celebrità della musica (tra cui molti nomi del panorama musicale italiano, quali Mina, Domenico Modugno, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Renato Zero e tanti altri), e duettato con nomi del calibro di Liza Minnelli, Celine Dion, Mia Martini. Nel corso della carriera ha preso anche parte in qualità di attore a più di 60 film e da sottolineare è il suo profondo rapporto artistico con l’Italia, paese che quasi al pari della Francia lo ha accolto con entusiasmo e rispetto. Pur essendo nato e cresciuto nello stato francese, non ha mai dimenticato la sua madrepatria armena e grazie ad opere di beneficenza e solidarietà, è stato sempre coinvolto pienamente nel donare aiuto ad un paese purtroppo ricco di conflitti e difficoltà politico /sociali.

1ad0d5c7c26b6bbea41ba77e8ffa4e93 (1)
Con Édith Piaf

Shahnour Varinag Aznavourian nasce a Parigi da immigrati armeni. Fin da piccolo i genitori lo introducono nel mondo teatrale parigino, e Charles dimostra già spiccati interessi e doti artistiche.
Nel 1946 affascina nientemeno che Édith Piaf: la diva francese per eccellenza gli procura alcuni concerti ed esibizioni in giro per il mondo, e il giovane ha così la possibilità di far conoscere la propria vena poetica musicale. I due diventeranno molto amici e Aznavour nel corso del tempo sarà addirittura il manager della celebre interprete d’oltralpe.

Tornato in Francia dopo alcune esibizioni negli Stati Uniti, il cantautore franco armeno comincia a sviluppare le proprie caratteristiche artistiche e canore, che lo renderanno unico e inimitabile nel suo genere. Nel 1956 trova il clamoroso successo con la canzone Sur ma vie e ormai introdotto completamente nello star system, prosegue e accresce la sua notorietà con brani memorabili quali Tu t’laisses aller (1960), Il faut savoir (1961), La mamma (1963), Que c’est triste Venice (1964), La Bohème (1965), Emmenez-moi (1967) e Et Désormais (1969). Nel florido e proficuo periodo degli anni ’60 Aznavour appare anche in qualità di attore in alcuni film francesi, tra cui Tirez sur le pianiste ( Tirate su il pianista) di François Truffaut.

mimiazna (1)
Con Mia Martini

Ormai riconosciuto e stimato a livello mondiale, negli anni ’70-’80 intensifica la sua attività in Italia, riproponendo in lingua italiana alcune sue note canzoni, e partecipando al Festivalbar del 1972, oltre che al Festival di Sanremo del 1981 e 1989. La fortunata capacità di tradurre ed interpretare i propri brani anche in altre lingue, consolidano il suo talento, portando la sua arte a livelli internazionali, che fanno di Charles Aznavour il cantore dell’amore universale.

Nominato dalla nota rivista Time tra i principali artisti del XX secolo, egli continua all’età di 92 anni a portare avanti la sua immensa e gloriosa carriera, raccontando ogni sfumatura offerta dall’esperienza amorosa.

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.