Jovanotti e il suo Beach Party 2019: ambiente e musica si intrecciano

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Pochi giorni fa presso l’Università degli Studi di Milano si è tenuto un workshop particolare che ha coinvolto anche gli altri atenei milanesi, ovvero Bicocca, Bocconi, Politecnico, Cattolica, IULM. Particolare grazie all’ospite d’eccezione invitato: Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, un cantautore quanto mai noto nel nostro panorama musicale italiano grazie alla sua versatilità e all’energia che ogni volta grazie alle sue canzoni e ai suoi spettacoli riesce a trasmettere. Il convegno tenutosi portava il seguente titolo: Jova Beach Party. Divertimento, innovazione, economia, esperienza, ambiente e senso del tempo. Tante parole chiave associate a un grande evento musicale che Jovanotti porterà in giro durante quest’estate sui litorali della nostra penisola. Il Jova Beach Party, appunto. Un’idea inedita finora, che coniuga davvero le tematiche e gli impegni più diversi in virtù comunque di un senso di responsabilità.

Rumore di sale, La matita della musica. Ridisegnare la spiaggia tra intrattenimento e mito, Dialogo col mare, Il marketing delle esperienze e il valore del brand Jovanotti, Divertimento e responsabilità ambientale, La città che entra nella città, la sfida nella sfida. Tutti questi sono stati i punti di riflessione su cui i docenti delle università milanesi, insieme ad un’assemblea di studenti, si sono soffermati. Che uno studio sul “fenomeno Jovanotti” sia stato inaugurato? Per quanto se ne dica, non ci sarebbe nulla di male, anche appellandosi soltanto a questo principio: unire un dibattito utile e necessario quale quello sull’ambiente a un’ottica di divertimento e di intrattenimento.

Jovanotti ha esordito nell’ambito discografico e musicale nemmeno ventenne. Ha detto di essersi iscritto all’università ma di non esserci mai entrato perché salito sul “treno della musica”, che è diventata la sua vocazione, il suo mestiere. Durante tutta la sua carriera, e ormai sono passati più di vent’anni, ha dimostrato di sapersi evolvere e cambiare: dai brani più giocosi a quelli impegnati e riflessivi, dal dj set alle ballate romantiche. Soprattutto, ha cercato di fare apprezzare il valore della leggerezza, che mai si deve confondere con la superficialità. Leggerezza, come diceva Calvino, «è planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore». Dunque, anche attraverso la musica trasmettere un messaggio e un contenuto che ha a che fare con la nostra realtà.

Ambientare i concerti nelle spiagge, specialmente d’estate, è un progetto complesso ma il cui obiettivo ogni volta, da località a località, deve essere messo in pratica: il rispetto dell’ambiente e della natura circostante. La sfida è proprio vivere un luogo senza trasformarlo negativamente, senza ridurlo a mero consumo. Infatti Jovanotti ha scelto il WWF come uno degli sponsor principali proprio perché la pulizia delle spiagge e il riciclo della plastica sia attuato al 100%, nel segno di un’ecologia concreta.

Lorenzo Cherubini, con il suo (strepitoso) Jova Beach Party, farà questo: rendere la spiaggia un luogo di incontro e di cooperazione, un luogo positivo e affascinante, nonostante il mare – quanto mai oggi – si porti con sé significati che hanno a che fare con la divisione e la frontiera. Ma un cantautore come lui non può che dare speranza a una platea di ragazzi che lo ascolta: la musica è un’arte che sempre unisce e che crea spazio. Tralasciando la retorica possibile, un po’ di bellezza grazie a un po’ di energia si crea sempre, e così un mondo un po’ migliore, anche per una sola goccia d’acqua o un granello di sabbia.

Francesca Bertuglia

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