La luce si colora: nuova mostra personale dell’artista Claudio Malacarne

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L’artista al lavoro

L’arte contemporanea è fatta (prevalentemente) di provocazione, anticonformismo, ribellione. Questo almeno è quello che sta alla base di una buona percentuale di artisti che fanno di questi “sentimenti” il loro cavallo di battaglia. Ecco allora che forse, per distinguersi davvero nel panorama attuale, è bene ritornare alle origini dove alla base dell’arte c’era bellezza, senso estetico, studio della luce e del colore, ma soprattutto poesia.Questo almeno è ciò in cui crede e che fa il pittore mantovano Claudio Malacarne.

Classe 1956, Malacarne da giovanissimo frequenta l’atelier del maestro Enrico Longfils, dove apprende i segreti delle tecniche pittoriche (chine, acquerelli, matita) e dove soprattutto si appassiona alla resa plastica dei soggetti -sia umani che animali- caratteristica che lo accompagna ancora oggi nelle sue tele. I suoi punti di riferimento artistici sono senza dubbio i post-impressionisti, ed in particolare Gauguin e Van Gogh; del pittore francese studia ed imita le forme volumetriche dei corpi e quel primitivismo che porta entrambi a staccarsi dagli stereotipi artistici contemporanei in favore di una ricerca dell’origine, della base, della semplicità anatomica e strutturale. Del pittore olandese invece, insegue la tecnica, caratterizzata da pennellate veloci e ben delineate : una caratteristica più unica che rara a partire dall’arte post-moderna.

I soggetti prediletti da Malacarne sono i paesaggi (un evergreen specialmente se si tratta di deliziosi scorci italiani), e l’acqua perchè come lui stesso afferma:

l’acqua è fluida e luminosa, è una sostanza fresca e genuina associata ai corpi dei bambini che rallegrano lo spirito di sensazioni giocose e rifocillano la nostra sete di purezza e serenità.

Tartaruga, Claudio Malacarne

Il prossimo appuntamento artistico che vede protagonista il pittore lombardo, è in galleria Pisacane Arte, dove le 30 tele esposte daranno vita ad una mostra intitolata “La luce si colora -l’armonia della luce nelle opere di Claudio Malacarne”. I dipinti raccontano del viaggio dell’artista tra la sua personale interiorità e la poesia; ponendosi in parallelo ad un altro grande artista scomparso lo scorso ottobre, Pietro Guccione, anche Claudio Malacarne non vuole riprodurre in maniera verista i paesaggi che vede di fronte a sé, ma vuole al contrario porre sulla tela la propria impressione, il proprio punto di vista, il proprio sentimento suscitato da quel posto incantato, mentre lo ammirava. Le opere sono dunque l’espressione di viaggi prima di tutto interiori ed invitano il fruitore ad entrare in quel percorso, offrendo un’esperienza multi-sensoriale in cui per un attimo è possibile udire le voci dei bagnanti, respirare la brezza marina, sentire il profumo degli alberi in fiore e lasciarsi andare nella fluidità accogliente del mare.

E’ dolce perdersi e ancora di più lo è sprofondare dentro ai quadri di Claudio Malacarne:

questa la citazione di un critico che in passato ha recensito le opere dell’artista; se volete provare anche voi questa particolare esperienza sensoriale, l’appuntamento è alle 18,30 di giovedì 9 maggio presso la galleria Pisacane Arte (l’esposizione sarà poi visitabile fino al 30 maggio).

Ilenia Carbonara per MIfacciodicultura

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