Edmond Rostand, padre di Cyrano

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Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto
un poco più da presso, un più preciso patto,
una connessione che sigillar si vuole,
un apostrofo roseo messo tra le parole
t’amo; un segreto detto sulla bocca, un istante
d’infinito che ha il fruscio di un’ape tra le piante,
una comunione che ha gusto di fiore,
un mezzo di potersi respirare un po’ il cuore,
e assaporarsi l’anima a fior di labbra!

Cyrano de Bergerac

edmond-rostand-fotoEdmond Rostand (Marsiglia, 1º aprile 1868 – Parigi, 2 dicembre 1918) è stato un  poeta e drammaturgo francese, autore del capolavoro Cyrano de Bergerac.

Proveniente da una famiglia agiata di Marsiglia, Edmond compie i primi studi nella città natale per poi recarsi in seguito a Parigi, dove si trasferisce per studiare diritto presso il Collège Stanislas.
Si affaccia al panorama letterario nel 1888 quando scrive il suo primo pezzo teatrale Le gant rouge seguito, nel 1890, dal volume di poesie intitolato Les musardises (Gli ozi). Un anno fortunato questo per l’autore che, oltre a pubblicare il saggio Essai sur le Roman sentimental et le Roman naturaliste presso l’Académie de Marseille, incontra la prima donna importante della sua vita Rosemonde Gérard, alla quale seguirà, nel 1915, Mary Marquet. Celebrato il matrimonio con Rosemonde il giorno 8 aprile 1890, dal connubio nasceranno due figli, Maurice e Jean che, a conferma della genialità dei genitori, diventerà un importante biologo e filosofo.

Sempre in questi anni, più precisamente nel 1894, viene pubblicato il suo primo successo: Les romanesques, un’opera in versi rappresentata alla Comédie française. L’anno successivo fu la volta de La Princesse lointaine che, grazie anche all’interpretazione di Sarah Bernhardt, riscosse notevole successo.

Ma il punto di svolta arrivò il 28 dicembre del 1897, quando fu messa in scena la prima rappresentazione del Cyrano de Bergerac al Théâtre de la Porte-Sain-Martin di Parigi.
Commisionata da Coquelin Aîné – lo stesso che interpreterà il ruolo del protagonista – l’opera è una commedia teatrale in cinque atti ispirata alla figura di Savinien Cyrano de Bergerac, estroso scrittore del Seicento francese.
Nonostante l’animo titubante e le scarse aspettative che lo stesso autore nutriva, il Cyrano riscosse fin da subito un notevole successo. L’avventura spaventosa, come la definì lo stesso Rostand, si rovesciò nel suo contrario, trionfando già all’intervallo, accolta dagli applausi in piedi del pubblico.

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Savinien Cyrano de Bergerac

Cyrano, spadaccino dal prorompente naso, scrittore e poeta capace di dilettare ed affascinare con i suoi versi, si infatua della cugina Rossana, a sua volta innamorata del bel Cristiano. Commedia allegra, ma al tempo stesso tragica per il suo finale, si sviluppa intrecciando le storie di questi tre personaggi che, per le loro azioni, richiamano ora tracce del tema cavalleresco ora amoroso.

Cyrano e Cristiano, un po’ come Dr. Jekyll and Mr. Hyde, sono uno il completamento dell’altro. Il primo, brutto per il suo naso deforme ma dall’intelligenza acuta e brillante, è l’antipodo del secondo, privo di spirito poetico ma dotato di un’incredibile bellezza. Il protagonista diviene esempio di eroe moderno, che non si piega alle convenzioni sociali e alla mediocrità del suo tempo e si scontra con le circostanze drammatiche che lo vedono coinvolto vivendo la sua esistenza con rigore morale e coerenza.

Opera dai tratti romantici come quelle di Victor Hugo, ma contornata da uno sfondo storico, Cyrano de Bergerac raccolse così tanti riscontri positivi di pubblico e critica da far eleggere Rostand membro dell’Académie française e insignirlo della Legion d’onore.

Tradotto ed adattato innumerevoli volte, Cyrano è stato interpretato da attori celebri come Gigi Proietti, Franco Branciaroli, Alessandro Preziosi  e, in chiave musicale, Domenico Modugno. Memorabile, sempre in ambito musicale, il brano brano omonimo cantato da Francesco Gucciniche con la sua voce ci descrisse un personaggio dall’animo anticonformista, combattuto per le sue pulsioni irrazionali d’amore incondizionato verso le figura di Rossana.
Il film omonimo tratto da questa opera, uscito nel 1990, valse il Premio César e la Palma d’Oro come migliore attore protagonista a Gérard Depardieu, ma il film ottenne anche un Golden Globe come miglior film straniero e un Oscar ai costumi.

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Gérard Depardieu nei panni di Cyrano

Però nonostante il successo del Cyrano de Bergerac, l’opera più rilevante di Rostand, non fu l’unica che a dargli la fama. Dobbiamo ricordare infatti anche L’Aiglon del 1900, che tratta, in chiave amletica, il dramma del figlio di Napoleone, morto di tubercolosi a 21 anni.

L’ultimo progetto di Rostand, ritenuto da alcuni il più ambizioso e meglio riuscito, fu l’opera intitolata Chantecler, libro che tratta, in forma simbolica, personaggi e problemi della vita reale per bocca di animali. Questa volta però la fortuna non fu così propizia allo scrittore come in precedenza e la prima rappresentazione fu un fracasso totale.

A cinquant’anni, il 2 dicembre 1918, Edmond Rostand morì a Parigi.

Martina Baronti per MIfacciodiCultura

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