#BeyondtheLyrics: “Fast Car” di Tracy Chapman

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#BeyondtheLyrics: Fast Car di Tracy Chapman

tracychapman_1Definita come una delle più importanti, intense e raffinate cantautrici afroamericane viventi, Tracy Chapman (Cleveland, 30 marzo 1964) debuttò nel 1988 con l’omonimo album da cui è tratta una delle canzoni più conosciute: Fast Car.

La canzone venne  presentata ai festeggiamenti per il settantesimo compleanno di Nelson Mandela e fu un vero e proprio successo: vincitrice di un Grammy Award come Miglior performance femminile Pop, venne infatti inserita nella top 5 statunitense e nella top 10 britannica, per poi essere posizionata al 165° posto della lista delle 500 migliori canzoni della storia stilata dalla rivista Rolling Stones.

Fast car è un racconto dolce e melodico: l’avvolgente e profonda voce della cantante trasporta l’ascoltatore all’interno di una storia. È la storia di una coppia, è la storia di un sogno, di un’aspettativa di vita migliore. È la voglia di cambiare, di saltare la monotonia e sperare.

Fast car è una speranza.

«You got a fast car, I want a ticket to anywhere / Maybe we make a deal, maybe together we can get somewhere / Anyplace is better, Starting from zero got nothing to lose / Maybe we’ll make something / Me myself I got nothing to prove»

Il desiderio di evasione della protagonista si concretizza in quell’auto veloce, che diventa simbolo di fuga da una vita passata, una vita dura e problematica. Aprendo un flashback, la narratrice racconta infatti come la sua vita fosse cambiata radicalmente dal momento in cui la madre decise di lasciare il marito, disoccupato ed alcolizzato, per cercare qualcosa di più. Un atto egoistico, un abbandono improvviso e forse anche inaspettato, che destabilizzò fortemente la protagonista, allora ancora troppo giovane per far fronte ad una situazione così delicata.

Costretta da un senso di responsabilità ad occuparsi di quel padre dal “corpo ancora troppo giovane“, la narratrice decise di lasciare la scuola e trovare lavoro in un alimentari («I been working at the convenience store / managed to save just a little bit of money»): la ragazza è così costretta a crescere in fretta, a tenere unita l’ultimo frammento di famiglia rimasta, quel frammento cui lei era inevitabilmente legata. I legami di sangue dopotutto, sono inscindibili

ffb26812310765-562663f54e89eEppure l’abbandono della madre,  lascia un segno più profondo nella vita e nel cuore della narratrice, un segno che comprenderà solo a matrimonio compiuto: in questo senso, si può parlare di povertà generale, come se l’intera canzone mettesse a confronto e misurasse due differenti vite accomunate poi dalla stessa ambizione forse in parte disattesa.

Lasciata la città col fidanzato nella speranza di ricominciare da capo («City lights lay out before us / and your arm felt nice wrapped ‘round my shoulder / and I had a feeling that I belonged»), la ragazza si ritrova a vivere inconsciamente la vita della madre: come se, lo stesso destino avesse investito anche la sua vita. Il marito disoccupato e alcolizzato, lei nuovamente dietro la cassa di un supermercato.

La vita migliore sperata non si concretizza, le frustrazioni e le delusioni vengono a galla («You stay out drinking late at the bar, See more of your friends than you do of your kids / I’d always hoped for better, thought maybe together you and me would find it»), arrivando a maturare una nuova consapevolezza, una nuova ottica attraverso cui filtrare le cose. Il ritornello del brano, che per tutta la durata della canzone marcava un soggetto plurale (il noi) ovvero il riferimento alla coppia («We gotta make a decision, leave tonight or live and die this way»), nell’ultima parte del brano cambia soggetto (you).

La protagonista esorta il marito a prendere una decisione, a prendere il mano la propria vita, le proprie responsabilità nei confronti della famiglia, oppure ad andare via, partendo con la sua auto veloce che in questo senso diventa simbolo di una nuova evasione: quella dall’inevitabile.

È in questo momento che la donna comincia a capire la madre, arrivando a giustificare il suo abbandono. È una triste realtà a cui far fronte, una verità con cui dover convivere: la struttura ciclica della canzone, sottolinea la categorica fine della storia. Alla fine infatti la protagonista è più grande, vive in un posto differente ma è nuovamente ferma all’inizio della sua vita: certo, con una nuova consapevolezza maturata, ma nutrendo ancora la speranza di una tranquillità tanto sognata e agognata, una tranquillità che le permetta di vivere la propria vita senza dover tirare avanti ogni centimetro coi denti.

copertina-tracyYou got a fast car, I want a ticket to anywhere

Maybe we make a deal, maybe together we can get somewhere

Anyplace is better, Starting from zero got nothing to lose

Maybe we’ll make something, But me myself I got nothing to prove

 

You got a fast car, And I got a plan to get us out of here

I been working at the convenience store, Managed to save just a little bit of money

We won’t have to drive too far, Just ‘cross the border and into the city

You and I can both get jobs, And finally see what it means to be living

 

You see my old man’s got a problem, He live with the bottle that’s the way it is

He says his body’s too old for working, I say his body’s too young to look like his

My mama went off and left him, She wanted more from life than he could give

I said somebody’s got to take care of him, So I quit school and that’s what I did

 

You got a fast car, But is it fast enough so we can fly away

We gotta make a decision, We leave tonight or live and die this way

 

I remember we were driving driving in your car

The speed so fast I felt like I was drunk

City lights lay out before us

And your arm felt nice wrapped ‘round my shoulder

And I had a feeling that I belonged

And I had feeling I could be someone, be someone, be someone

 

You got a fast car, And we go cruising to entertain ourselves

You still ain’t got a job, And I work in a market as a checkout girl

I know things will get better, You’ll find work and I’ll get promoted

We’ll move out of the shelter, Buy a big house and live in the suburbs

 

You got a fast car, And I got a job that pays all our bills

You stay out drinking late at the bar, See more of your friends than you do of your kids

I’d always hoped for better, Thought maybe together you and me would find it

I got no plans I ain’t going nowhere, So take your fast car and keep on driving

 

You got a fast car, But is it fast enough so you can fly away

You gotta make a decision, You leave tonight or live and die this way

Eleonora Vergine per MIfacciodiCultura

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