È primavera: 4 mostre assolutamente da non perdere a Roma

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È arrivata la primavera, la stagione più bella per apprezzare la città di Roma. Il primo caldo, i mandorli in fiore che colorano le strade, tutto perfetto per uscire di casa e ammirare la bellezza della nostra capitale. Qui di seguito quattro mostre imperdibili per questi piacevoli mesi.

Robert Mapplethorpe,1988

POLLOCK E LA SCUOLA DI NEW YORK
Se non lo avete ancora fatto la mostra al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Pollock e la scuola di New York, è stata prorogata fino al 5 maggio e merita assolutamente una visita. Per chi ama l’arte contemporanea o per chi vuole avvicinarsi alle sperimentazioni più belle del Novecento questa è l’occasione giusta! Non capita spesso di poter vedere in Italia capolavori dell’Espressionismo Astratto che arrivano dal Whitney Museum di New York. Il gesto e l’energia anticonformista di Kline e De Kooning, il colore e la grande dimensione come veicolo di comunicazione per Mark Rothko e Newton, gli Irascibili e la Scuola di New York vi aspettano.

 

ORARI: dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30. Venerdì e sabato dalle 9.30 alle 22.00. Domenica dalle 9.30 alle 20.30.

ROBERT MAPPELTHORPE. OBIETTIVO SENSIBILE
Siete curiosi di vedere con i vostri occhi come possono dialogare le sculture classiche conservate a Palazzo Corsini, Galleria d’Arte Antica di Roma, con gli scatti omoerotici del fotografo americano Robert Mappelthorpe (1946 — 1989)? Dal 15 marzo al 30 giugno vi aspettano 45 scatti in bianco e nero dell’artista rivoluzionario e avanguardista del Novecento. In mostra le sue immagini più classe, basata sulla forma e la simmetria, perfette per la quadreria del palazzo.

ORARI: dal mercoledì al lunedì dalle 8.30 alle 19.00


PAOLO DI PAOLO. MONDO PERDUTO.
Al MAXXI dal 17 aprile vi consiglio di immergervi nella Roma degli anni Sessanta, a guidarci nel viaggio temporale saranno le immagini di un grande fotografo, Paolo di Paolo, che con il suo bianco e nero ha immortalato personaggi, luoghi e abitudini che hanno fatto la storia italiana. Da Anna Magnani e Pier Paolo Pasolini, Mina e Luchino Visconti, fino alle famiglie comuni, italiane, che si bagnano i piedi nel mare, che lavorano, che partecipano ai funerali di Togliatti commossi. Un reportage sociale, con l’occhio del fotografo tra la folla, nell’Italia del cinema neorealista, che ricostruiva i pezzi dopo la grande guerra fino ad arrivare al boom economico e alla dolce vita. Uno spaccato storico di un’Italia bella e nostalgica con fotografie dal 1954 al 1968.

ORARI: dal martedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00. Sabato dalle 11.00 alle 22.00. Domenica dalle 11.00 alle 19.00.

Paolo di Paolo, Lido di Carollo a Pozzuoli Napoli, 1959

LA FERITA DELLA BELLEZZA. ALBERTO BURRI E IL GRANDE CRETTO DI GIBELLINA
Nella bellissima cornice del Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese, la mostra itinerante che sta girando l’Italia approda a Roma fino al 9 giugno 2019. Il focus sulla materia, le ferite e l’energia di Alberto Burri nel Grande Cretto attraverso video istallazioni, le fotografie di Aurelio Amendola e le opere dell’artista. Gli scatti realizzate a più riprese ci mostrano la più grande opera di Land Art realizzata. Burri ha ricoperto con un sudario bianco che ricorda la ferita eterna la vecchia Gibellina, colpita da un terremoto devastante nel 1968. L’arte che dona nuova vita dalle macerie.

ORARI: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00. Sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00.

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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