#1B1W – “Formia in giallo”: racconti per accendere i riflettori turistici e culturali sulla città!

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Formia in giallo (edito Ali Ribelli Edizioni, 2019) , è un’antologia, frutto dell’omonimo concorso letterario giunto alla IV edizione, che raccoglie sei racconti “gialli” ambientanti nei luoghi e nei tempi della città di Formia (Lt). Si tratta di racconti selezionati tra i vari partecipanti, penne quasi tutte intente a cimentarsi nella loro prima prova, un presupposto che seppur talvolta evidente non incide particolarmente nella qualità complessiva del testo. Se è vero, infatti, che di alcuni racconti se ne apprezza una dettagliata articolazione, altri, seppur più acerbi, lasciano comunque emergere una buona profondità emotiva, mentre d’altri ancora la nota di merito risiede chiaramente nell’originalità. Ognuno dei sei racconti, insomma, ha un aspetto da evidenziare, soprattutto il merito di fornire una prospettiva, un modo di leggere e presentare la realtà di una città in chiave originale con lo stratagemma di storie inventate tutte sfumate di “giallo”.

Il testo apre con il racconto vincitore del concorso L’indagine del giovane Caio di Antonio De Meo, un racconto che pesca molto indietro nel tempo, in epoca romana, tratteggiandosi come un “giallo storico”, ricco di latinismi e di dettagliate ricostruzioni di ambientazione, soprattutto legate alla località cittadina di Gianola, e personaggi, che in qualche modo rimandano alle pagine della storia della città di Formia. A seguire c’è Nitrobacter Hormianus (ovvero come una dolce sinfonia olfattiva degenerativa) di Francesco Di Chiappari, un racconto che sviluppa da un’insolita intuizione legata al mondo scientifico e scolastico, ed è costruito sul tentativo del gioco della narrazione ironica che alle volte diviene uso di espressioni colorite, battute, che farciscono la trama di simpatia, più che di ironia. Il tingersi di rosso dell’acqua del mare d’altro canto apre il sipario su una vicenda effettivamente misteriosa e divertente.

Si potrebbe definire un “giallo sui generis” quello incarnato dal racconto Frammenti di ricordi di Carmela Paone, dal momento che non risponde precisamente ai canoni del genere, ma si ha la netta sensazione, rivelando una peculiare abilità, che la vita stessa della protagonista del racconto conservi delle tinte a tratti “gialle”, tali che il racconto dei suoi “ricordi”, non solo restituisce una certa veracità della città di Formia, in particolare dei suoi scorci più belli al tramonto sul mare e non solo, ma diviene anche un dispiegamento emotivo profondo che va dall’assurdo al drammatico intrecciandosi in un continuo mistero sensoriale. Maria Rosaria Perna con il racconto Problemi di toponomastica, invece, muove dalla pagina di vita di una “sventurata protagonista” che vive il dispiegarsi della sua vita proprio come una sorta di film o romanzo oscillante tra il thriller ed il giallo, imbattendosi in una dimensione estremamente contemporanea, fatta di quelle lungaggini burocratiche che, a volte, complicano e non poco la quotidianità.

Infine ci sono ancora altri due racconti: Ritorno, scritto a quattro mani da Silvana Di Palma e Titti Corrado, e Sulle strade del mondo di Maurizio Matrullo. Il primo dei due viaggia tra i luoghi del ritorno e le tipicità della città, per poi impennare con un’ originale storia d’amore e di famiglia apparentemente “normale”; l’altro parte da un’antica “maledizione” e di più non si può svelare, benché valga la pena dire che una sorta di lungo dialogo tra due protagonisti apra un prologo accattivante ad un immaginario sorprendente.

Formia in giallo, dunque, riesce ad intrappolare e restituire grazie a chi vive o conosce la città e decide di cimentarsi con la scrittura, fotogrammi di una città bella per la grazia innata che Madre Natura le ha fornito e per certi versi reale in quanto alle sensazioni che si tentano di raccontare e che, forse, sono la cosa più vera delle storie inventate e raccolte nelle varie edizioni. Sicuramente c’è un tributo d’amore, quindi, seppur “bagnato in giallo” e non in romantiche parole in “rosa”, nel tentativo di unire cultura e turismo invogliando chi legge a far visitare ai luoghi descritti.

Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura

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