“A life in Music” il videogioco che celebra Giuseppe Verdi

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Dopo il successo di “Father and Son” e “Past for future”, TuoMuseo dà alla luce il suo terzogenito: “A life in Music”, anch’esso scaricabile gratuitamente da AppStore e Play Store. Come i precedenti, anche questo gioco mantiene la caratteristica ormai marchio di fabbrica dei prodotti di TuoMuseo: è un’avventura grafica in 2D a scorrimento laterale.

Il videogioco, inoltre, è il primo nel mondo a nascere per un teatro. Infatti, esso è il frutto della collaborazione dell’associazione culturale TuoMuseo con il Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi. Progettato con lo scopo di avvicinare i giovani al mondo dell’opera verdiana, A life in Music ripercorre, attraverso le vicende dei due protagonisti, le tappe fondamentali della vita di Giuseppe Verdi e lo fa mediante un sistema di intarsi nella storia. Tramite questi intarsi sarà possibile cimentarsi in un minigioco, consistente nella raccolta delle note che appariranno sullo schermo, e che permetterà di sbloccare immagini del racconto.

LA TRAMA

La storia dei due ragazzi liceali protagonisti che si approcciano per la prima volta con il mondo degli adulti, interfacciandosi con le prime delusioni e soddisfazioni, viene dipanata in 9 atti e 9 intermezzi e ha inizio nell’estate 2008.

Antonio, un ragazzo solitario, un po’ goffo e con le spalle ricurve entra nel Teatro Regio di Parma per cimentarsi in un’esibizione al pianoforte; purtroppo, cade vittima delle angherie dei soliti bulletti e i fogli sui quali aveva trascritto la sua composizione si bagnano. Afflitto, Antonio si rifugia in bagno, dove poco dopo viene soccorso da Silvia, la biondissima cantante di una band indie-rock, carismatica e sicura di sé. Da quel momento i destini dei due ragazzi, fino ad allora sconosciuti, si incrociano irrimediabilmente grazie alla musica. La bellezza disarmante della diciannovenne Silvia e la sua gentilezza affascinano immediatamente il diciottenne Antonio, che il giorno seguente contatta la ragazza per sdebitarsi. Da qui in poi, il videogiocatore si immergerà nella vita dei due ragazzi, dovendo talvolta vestire i panni dell’uno e talvolta dell’altra, conoscerà la quotidianità di Antonio, fatta di sogni, speranze, paure, delusioni, musica classica e jazz, dall’affetto del padre e della fedele cagnolina Lulù e dalla ferita inferta dall’abbandono della madre;  conoscerà anche quella di Silvia, costretta dalla madre a realizzare i sogni che ella non era stata in grado di raggiungere da giovane, sognatrice incallita e ancorata al ricordo di un nonnino da lei amato e che le ha permesso di avvicinarsi alla sua vera passione: la musica.

I NUMERI

1 anno di lavoro

19 Tracce musicali

100 Scene che ripercorrono la vita di Giuseppe Verdi e 300 animazioni, per un totale di 400 disegni dipinti a mano

2 lingue disponibili e fra cui scegliere, per permettere ai videogiocatori di diverse nazionalità di fruire dell’opera

4.9 Il puntaggio raggiunto su PlayStore a pochi giorni dal lancio

1 Squadra di 6 professionisti, così ripartiti:

Game director e soggetto Fabio Viola

2D e Game design di Elisa Groli

Musiche ed effetti sonori di Arkadiusz Reikowski

Sceneggiatore e sviluppatore dei dialoghi Valerio Todaro

Animazioni Angelo La Farina

Sviluppatore e game design Francesco Bizzini

 

Attraverso A life in Music TuoMuseo è riuscita perfettamente nel proposito di creare un’efficace commistione di arti che, contaminandosi a vicenda, sviluppano nel videogiocatore interesse e curiosità nei confronti dei posti vistati virtualmente e della storia di uno dei più noti compositori italiani. Il videogioco, infatti, invita videogiocatori di ogni target di età a placare la propria curiosità, recandosi fisicamente nei luoghi di Verdi, dove sarà anche possibile scaricare contenuti extra del gioco.

 Rosaria Scialpi per ArtSpecialDay

 

 

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