The genius experience: come mischiare il sacro e il profano

Leonardo & Warhol: L'ultima cena

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C’era una volta l’Arte.

C’era una volta Leonardo.

C’era una volta L’Ultima cena di Leonardo. E, per fortuna, ancora c’è. Sì, nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, a Milano. E vi consiglio, di cuore, di immergervi nella reale opera d’Arte di Leonardo.

Quella che invece hanno inaugurato oggi fino al 30 giugno 2019 nello spazio laterale della Cripta di San Sepolcro, in Piazza SanSepolcro, uno dei tesori quello sì della vecchia Milano (pensate infatti che la Cripta di San Sepolcro è la più antica Chiesa sotterranea del capoluogo lombardo, individuata da Leonardo proprio come l’antico centro della città), non è affatto una mostra d’Arte, semmai una operazione di marketing (come tante ce ne saranno nell’anno del 500° anniversario dalla morte di Leonardo, il 2 maggio 2019) riuscita benino. Immaginatevi, proiettato su tutte le pareti, un filmato sulla vita di Leonardo da Vinci e sul suo rapporto con Milano, ben costruito da un punto di vista artistico e scientifico, di quelli che il buon Alberto (senza scomodare il padre) Angela saprebbe renderci su Rai Uno in un annoiato lunedì sera davanti alla tv…e poi d’improvviso dopo 40 minuti circa vi si apre un tendone dietro il quale a ben tenuta distanza (beninteso!) potrete ammirare The last supper, una delle tante riproduzioni che quel genio del marketing di Andy Warhol ha dedicato al genio vinciano.

Bene. Le espressioni di chi ha speso in media 12 euro per vedere un filmato in cui ci si spiega qualche dettaglio su Leonardo in una “mostra” (e vorrei mettere il virgolettato in rosso, tanto per intenderci) immersiva parlavano da sole.

Abbiamo avuto la prova del sacro e del profano nemmeno nella stesso spazio fisico, semplicemente in quella “stanza della mente” a cui tanto teneva la Woolf quando pensava alla libertà delle donne e non solo, di ogni essere umano. Una stanza in cui poter dire, fare, pensare quello che si vuole, perchè lo si sente dentro e lo si esprime fuori. Ebbene nella stanza della mia mente e in quella di tante persone giunte oggi alla prima apertura di questa specie di omaggio a Leonardo e …anche a Warhol…oggi è comparso solo un grande, grandissimo punto interrogativo.

Dunque?

Andate a vedere e sentire l’Arte, quella vera. L’ultima cena di Leonardo è un miracolo che abbiamo conservato.

Questa moda delle mostre “immersive” ci sta sfuggendo “giusto un attimo” di mano. Cerchiamo di ribellarci, noi che l’Arte la amiamo, sul serio.

I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio.

LEONARDO DA VINCI

 

Valentina Ferrario

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