Johnny Cash: quei molteplici generi musicali in un solo uomo

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Senza dubbio il genere country è ciò che musicalmente identifica meglio gli Stati Uniti. Anche se non molto celebre nel nostro Paese, ha comunque caratterizzato una nazione, raccontato storie e logicamente subito una notevole evoluzione, ricca di influenze e perfezionamenti.

download (2)Johnny Cash, nato John Ray Cash a Kingsland il 26 febbraio 1932, e morto a Nashville il 12 settembre 2003, ha visto il country alle sue origini e ne ha vissuto tutte le sue sfumature, essendo uno dei principali esponenti del genere.

Soprannominato The Man in Black per la sua predilezioni ad un vestiario nero, in una carriera di più di 50 anni Cash è riuscito a venere più di 90 milioni di album, senza contare poi le sue esperienze televisive.

La sua scalata delle classifiche inizia nel 1957 con l’album Johnny Cash with His Hot and Blue Guitar, realizzato sotto la Sun Records. Apprezzato dal pubblico fin da subito, Cash cambia subito etichetta passando alla Columbia, con la quale nel 1960 pubblica Hymns by Johnny Cash, un album gospel che consolida la sua fama ed il suo talento. Questi primi lavori rappresentano una ricerca all’interno di se stesso, un io che ancora sta cercando di trovare la propria dimensione in un ambiente che non aveva mai sperimentato prima d’ora.

Il successo e la notorietà che l’hanno colpito in breve tempo lo disorientano, dandogli quell’atteggiamento sopra le righe, ribelle e senza dubbio affascinante che l’hanno sempre contraddistinto.

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Jhonny e la moglie June

Nonostante i problemi di dipendenza da droghe ed in famiglia, la sua produzione discografica continua, dimostrando la sua impeccabile versatilità nell’interpretare generi e stili diversi, dalle ballate al gospel passando per il blues ed il rockabilly.

In campo televisivo Johnny Cash è solito partecipare in camei: i più famosi sono quelli in Colombo, La casa nella prateria e La signora del west.

La carriera di Cash è sempre stata altalenante: vanta ben 79 album, con un periodo di attività che va dal 1955 all’anno della sua morte. Dopo il declino artistico degli anni ’80, la ripresa si ha intorno ai primi anni ’90, un’epoca di riscoperta in cui artisti di tutto il mondo iniziano a proporre il loro tributo a The Man in Black.

Malato di diabete, Johnny Cash muore nel 2003 a 74 anni nella sua abitazione a Nashville, in seguito ad un arresto cardiaco causato da complicazioni derivate dal diabete. Nel maggio dello stesso anno era morta anche la moglie, June Carter, con cui era sposato dal 1968: molti hanno voluto vedere nella morte del cantante l’impossiblità di stare senza la donna amata, da cui ha anche avuto un figlio, John Carter Cash.

I riconoscimenti come la stella sulla Walk of Fame, gli album postumi e tutti i premi alla carriera che Cash continua a ricevere sono solo alcuni dei simboli dovuti per il contributo alla musica americana degli ultimi anni e che continuano a riconoscere il cantante come una delle leggende musicali di sempre.

 

Mattia Vismara per MIfacciodiCultura

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