#EtinArcadiaEgo – La storia di San Faustino: perché è il patrono dei single?

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San Faustino Martire

Che sia il primo santo “da marketing” della storia? Si potrebbe discutere a riguardo per ore, ma fatto sta che l’identificazione di San Faustino come patrono dei single ha un’origine abbastanza misteriosa. Un’origine fra l’altro davvero recente, praticamente contemporanea. C’è chi dice per il nome, chi per la metafora della sua vita, chi invece appoggia la pura ragione di tempistica, ma in ogni caso il 15 febbraio ogni single d’Italia si rivolgerà a San Faustino per trovare la tanto bramata anima gemella o semplicemente benedire la propria libertà. Ma chi è questo Faustino, e cosa ha fatto per guadagnarsi il ruolo di protettore di scapoli e zitelle?

Essenzialmente, nulla. O meglio, all’apparenza nulla che abbia a che fare con relazioni d’amore o schitarrate al chiaro di luna. Faustino e suo fratello Giovita, secondo una Passio scritta da un presbitero milanese, erano ricchi aristocratici romani, vissuti a Brescia nel II secolo d.C. Come tanti altri cristiano del periodo, si convertirono dopo la carriera militare, e iniziarono a predicare nelle zone in cui avevano vissuto, fino al martirio. La storia della loro condanna a morte, descritta sempre dalla Passio, più che commozione suscita una certa ilarità per l’esagerazione dei toni e soprattutto per i numerosissimi tentativi di mettere a morte i due falliti a causa di qualche divino intervento. Faustino e il fratello uscirono infatti indenni da 3 arene piene di animali feroci, una gabbia di tigri, due roghi funebri, due squartamenti e persino da un abbandono in mare su una barchetta alla deriva. Nel frattempo, si presero anche il disturbo di salvare l’equipaggio della nave romana su cui furono imprigionati per un certo periodo, placando una tempesta. Un vero incubo insomma per il povero Italico, il governatore incaricato di eliminarli in modo esemplare. Italico che uscì da questa vicenda cornuto e mazziato: non solo dovette fare i salti mortali per occuparsi di Faustino e Giovita, ma perse anche la moglie, che si convertì al cristianesimo andando anch’ella incontro al martirio. I due fratelli (viene da dire finalmente) morirono decapitati, e sulla loro tomba oggi sorge la chiesa di San Faustino ad Sanguinem.

Questa fantasiosa storia simile più a un’avventura dei galli Asterix e Obelix che a una drammatica vicenda di martirio non contiene in effetti alcun riferimento concreto alla nostra festa dei single. Secondo alcuni, il senso va ricercato in una possibile metafora dell’esistenza di Faustino: il suo amore per Dio, così forte da sconfiggere persino le belve feroci, è un’immagine della forza dell’amore, che non si dà mai per vinto. “Non perdere la speranza” è insomma il significato di questa interpretazione, bella ma poco convincente, soprattutto per la scomparsa del povero Giovita, il fratello di Faustino e suo compagno nel martirio: perché lui non viene ricordato?

Bridget Jones

La probabile verità risiede in una somma di coincidenze: il nome Faustino porta con sé il significato di “fausto, piacevole”, così nella tradizione popolare è finito per diventare un santo molto amato, soprattutto nel bresciano, in cui alcune leggende parlano di Faustino come trasfigurazione cristiana di Cupido. Nei giorni nostri, il suo nome dal significato “positivo” e soprattutto in rima con Valentino, la sua controparte, hanno favorito il suo nuovo ruolo. Non meno importante anche la data in cui san Faustino viene ricordato, esattamente il giorno dopo San Valentino.

Chiaramente, dietro questa festa ci sono delle scelte di marketing: la festa dei single è una grossa opportunità per organizzare eventi particolari, magari con sconti appositi nei musei (visto che è argomento caldo) e affini. Insomma, san Faustino probabilmente è un po’ confuso, ma sarà pronto, quest’oggi, a dare una mano a tutti voi che state cercando l’anima gemella o che felicemente divorate pizza sul divano con una serie TV accesa.

Luca Mombellardo per MIfacciodiCultura

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