Chef Borghese inaugura la personale di Spadari nel suo ristorante

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La passione di Chef Alessandro Borghese per l’arte non è più un segreto, tanto che proprio all’arte era dedicato il lussuoso menù di Capodanno in cui ogni portata era connessa ad un’opera  presente nel suo ristorante e, addirittura, ad una citazione letteraria. Alessandro Borghese, figura eclettica che sa abilmente destreggiarsi nei

Chef Alessandro Borghese

molteplici campi che tocca (tv, cucina, imprenditoria, scrittura), ha voluto introdurre a Milano un modello -che siamo pronti a scommetterci, seguiranno in tanti- di ristorante-galleria, in cui a fare da protagonisti saranno i quadri di giovani e talentuosi artisti esposti per alcune settimane sulle pareti del ristorante  AB- il lusso della semplicità, proprio come avviene nelle gallerie d’arte durante le esposizioni personali.

Ad inaugurare questa bella iniziativa, l’artista Alessandro Spadari, curato dalla galleria milanese Fabbrica Eos, con la quale chef Borghese ha avviato un’importante collaborazione che durerà tutto l’anno: da questa galleria provengono infatti i pittori e scultori che ogni due mesi circa, esporranno le proprie opere in mostre personali a loro dedicate. E non pensate che Borghese abbia lasciato nulla al caso, o abbia delegato collaboratori per selezionare gli artisti; grazie alla sua passione, ma anche alla sua competenza, ha scelto personalmente gli artisti da far conoscere al grande pubblico, ed il motivo per cui ha scelto Spadari è spiegato dal tema che emerge prepotentemente in ogni sua opera d’arte: il tema del viaggio. 

La raffinata sala del ristorante AB- Il lusso della semplicità

Non è un segreto per nessuno che Alessandro Borghese abbia iniziato la sua carriera culinaria sulle navi da crociera: iniziando dalle mansioni più umili ha viaggiato in tutto il mondo, rapportandosi a cucine, culture, linguaggi diversi (e forse proprio queste sono le basi della sua proverbiale versatilità che pochi altri possono vantare). Questa esperienza deve portarla ancora nel cuore, dal momento che ha deciso di arredare il suo ristorante in Viale Belisario proprio come se si trovasse all’interno di una nave, regalando agli ospiti un’incredibile esperienza multisensoriale in cui oltre al gusto, viene stimolata anche una buona dose di curiosità, grazie agli arredi dal raffinato gusto retrò, ad ampie finestre che affacciano su uno dei quartieri più signorili di Milano che ricordano gli oblò delle crociere, ma soprattutto grazie ai quadri esposti, che offrono un viaggio di sola andata all’interno dell’anima dell’artista.

Alessandro Spadari rappresenta il viaggio della vita in una delle sue forme più classiche;  il racconto delle peripezie di un veliero in mare.  Nelle opere Chiamatemi Ismaele (in copertina) e Il grande narratore, ad esempio, il viaggio viene declinato come un percorso tortuoso, accentuato dai toni freddi del primo e dalle onde agitate del secondo, che poi, come lo stesso artista ammette durante il Vernissage, altro non è che la nave Achille Lauro, passata agli onori della cronaca per il dirottamento che avvenne nel 1985 al largo delle coste egiziane; in quest’opera l’artista rende sapientemente il tormento della vicenda, ponendo sulla tela uno sfondo bianco che ricorda il pallore della paura e della morte ed il nero prepotente della nave, che grazie all’effetto contrasto, sembra sottolineare l’idea del lutto e del terrore.

Opera di Alessandro Spadari, Il grande narratore

Di un altro viaggio si parla invece nella suggestiva tela di San Lorenzo, in cui si celebra la notte delle stelle cadenti, rappresentando un cielo nuvoloso nella parte inferiore, e pieno di luce in quella superiore. Il viaggio di una stella che cade ci racconta di un corpo che si trasforma, che passa da punto luce fisso a piccolo corpo celeste in movimento visibile solo per un secondo. L’autore vuole forse invitarci a riflettere su quali siano i nostri punti fermi nella vita e su cosa invece ha il valore effimero di una luce passeggera, spingendoci a veicolare la nostra attenzione su quello che conta veramente.

San Lorenzo

L’esperienza offerta da Borghese insomma, va ben al di là di un semplice pasto gustoso e raffinato, ma ci spinge, attraverso le opere da lui selezionate, ad esplorarci dentro, offrendoci un viaggio dentro noi stessi.  Si consiglia di rimanere aggiornati sui prossimi eventi che vedranno protagonisti altri artisti a partire dal prossimo aprile.

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