Wolfgang Amadeus Mozart, l’enfant prodige della musica classica

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Wolfgang Amadeus Mozart, l’enfant prodige della musica classica

Considerato all’unanimità come un innovatore, un genio, Wolfgang Amadeus Mozart è uno dei pilastri della musica di tutti i tempi.

Nato a Salisburgo il 27 gennaio 1756, sin dalla tenera età dimostrò doti innate nella composizione e nell’esecuzione musicale, infatti risale al 1761 la sua prima opera compositiva. Nonostante Mozart abbia vissuto solo 35 anni – morì infatti il 5 dicembre del 1791 – la sua produzione è sterminata e spazia dalla musica da camera a quella sinfonica, sacra, a tutto ciò che la sua genialità creò.

Il suo spirito progressista non ha influenzato soltanto la musica, ha soprattutto rivoluzionato il concetto di musicista, non più vincolato alla sudditanza verso la Chiesa o la classe aristocratica: era una sorta di freelance ante litteram, capace di orientare il proprio talento dovunque trovasse la capacità creativa.

Diverse sono le leggende che circolano su di lui, dal vizio del gioco d’azzardo alla pratica massonica intrapresa nel 1784: come capita spesso dinanzi a forti personalità, capaci di influenzare le masse, le storie su Wolfgang Amadeus Mozart sono un sapente miscuglio tra realtà e finzione. Di certo, è concreto l’interesse del musicista per argomenti quali l’esoterismo e la spiritualità, un magnetismo che lo ha indotto a tradurre in note musicali un articolato simbolismo massonico: con tale chiave di lettura è possibile decodificare Il Flauto magico.

Aldilà delle appartenenze sociali, però, quello che contraddistingue la produzione artistica di Mozart è lo stile cosiddetto classico, in contrapposizione a quello galante. Insieme a Franz Joseph Hayden e Ludwig van Beethoven,  nasce quella che è conosciuta come la triade della Prima scuola di Vienna. Il classicismo del compositore viennese è lo stereotipo di tale corrente musicale, che con apparente semplicità, rende fruibili tutti i generi esistenti nel suo periodo storico. Un linguaggio nuovo, una ventata d’aria fresca, nonostante non sia stato il primo ad approcciarsi ai generi trattati. La facilità con cui somatizzava le esperienze della vita quotidiana, esternandole in musica, hanno influenzato il suo estro.

Numerosi sono i viaggi, i luoghi visitati e la gente incontrata da Mozart nel corso della sua breve ma intensa vita e l’Italia fu una delle sue mete preferite: Roma, Bologna, Firenze, Napoli e Milano sono città spettatrici dei numerosi del compositore. Ma sono svariate le città e capitali europee toccate da Mozart che vanno a completare una mappa geografica ricca di incontri, emozioni ed esperienze riversate in musica. I

l Ratto dal serraglio, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte sono alcuni dei tanti capolavori universali di tutti i tempi, non solo in ambito musicale, scritti da Wolfgang Amadeus. La commistione di generi, l’utilizzo di registri che dal comico passano al tragico, il coraggio nell’osare, sono tutti elementi determinanti nella produzione mozartiana. Dopo la precoce morte, la sua vita è stata idealizzata, raggiungendo i connotati del mito. Nell’immaginario collettivo è un prodigio di perfezione, un condensato di eccellenze in ambito artistico e di disavventure in quello personale.

Notevoli sono gli studi scientifici che testimoniano gli effetti benefici che la musica di Mozart ha sulla salute, un vero toccasana fuori dal tempo, capace di stuzzicare i palati più sopraffini così come i neofiti che si avvicinano per la prima volta all’arte dell’enfant prodige, della musica classica.

Dario Cataldo per MIfacciodiCultura

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