Lewis Carroll, un genio tormentato nel paese delle meraviglie

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Lewis Carroll
Alice Liddell

Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutvidge Dogdoson (Daresbury, 27 gennaio 1832 – Guildford, 14 gennaio 1898), fu acuto matematico, accademico, fotografo e soprattutto scrittore. Tra i suoi libri più conosciuti ed affermati si ricordano Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.

È una figura particolare quella di Carroll, dalla personalità e l’animo estremamente sensibile e decisamente problematico: ciò pare fosse dovuto a causa degli abusi subiti da ragazzo nella scuola di Richmond, che lo segnarono irrimediabilmente. Nella sua mente geniale albergavano molti fantasmi e strane passioni. Sono molte infatti le foto (sua altra grande attività) scattate a bambine, una su tutte Alice Liddell, amica di Carroll e musa ispiratrice de Le avventure di Alice. Spesso la figura di Lewis Carroll è stata accostata a quella di un pedofilo a causa proprio delle foto che immortalano la bambina: in una sembra addirittura che lei voglia volesse baciarlo, in un’altra è raffigurata la sorella della piccola Alice completamente nuda.

Alice Liddell e Lewis Carroll smisero di frequentarsi quando lei aveva undici anni. Non si sa ancora il motivo dell’interruzione dei loro rapporti, dal momento che le pagine del suo diario nel periodo in cui aveva undici anni sono andate perdute. Alice divenne poi una donna molto bella, pare che di lei fosse innamorato il figlio della regina Vittoria, Leopoldo. Sposò però Reginald Hargreaves, che morendo la lasciò senza il becco di un quattrino e fu quindi costretta a vendere il manoscritto per 15400 sterline, cifra molto alta per l’epoca.

Immaginate se il caso Carroll fosse dei giorni nostri: uno scrittore di fama mondiale accusato di pedofilia. Sicuramente migliaia se non milioni di persone farebbero di tutto per cancellare la sua esistenza artistica, affinché non ci sia nessun ricordo di un uomo del genere. Pare che gli artisti debbano pagare due debiti: uno con la giustizia e uno con l’arte. Ciò ultimamente sta accadendo ad alcuni personaggi cinematografici, per esempio. Ultimo della lista è Woody Allen: una grande multinazionale vuole cancellare il suo ultimo film per via delle presunte accuse di pedofilia. Da anni il regista newyorchese subisce dei veri e propri boicottaggi, in situazioni più estreme qualcuno propose addirittura di cancellare la sua intera filmografia.

Alice in wonderland, Bansky

E con Carroll come la mettiamo? Alice nel paese delle meraviglie è uno dei libri più belli in assoluto, dalla spiccata sensibilità, dolcezza e soprattutto sregolatezza. Molte volte nel mondo dell’arte personaggi fuori dagli schemi hanno dato vita a capolavori che non possono essere messi in discussione, la capacità dell’artista in fondo e proprio questa: saper abbandonare la propria realtà (spesso tormentata) e ricrearla attraverso la propria arte e il proprio genio.

Lewis Carroll resta un punto fisso della letteratura mondiale e le stupende avventure di Alice che hanno cresciuto intere generazioni sono il suo testimone. Il testimone di una mente lacerata dal malessere e tormentata che ha saputo creare un mondo parallelo magico e spensierato, dove tutto è possibile e che allude alla fuga dal quotidiano anche solo per un po’.

Carroll è uno dei più grandi rivoluzionari della letteratura, ha tentato di scardinare la sua epoca con idee stravaganti e spesso anche immorali, passate anche come scandalo nell’età vittoriana, proprio come fa Alice nel suo meraviglioso paese delle meraviglie.

Giammarco Rossi per MIfacciodiCultura

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