Viaggio attraverso le Metamorfosi di Picasso, in mostra a Palazzo Reale

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E’ stata inaugurata lo scorso 18 ottobre la mostra di Palazzo Reale  dedicata al grande maestro spagnolo Pablo Picasso dal titolo: Picasso -Metamorfosi; un’esposizione ben articolata che si divide in sei sale in cui si possono ammirare oli, disegni e sculture appartenenti a Picasso ma non solo: la particolarità di questa mostra è infatti quella di porre in relazione le realizzazioni dell’artista iberico con quelli che sono considerati essere i suoi modelli di riferimento: Ingres e Rodin per il tema del bacio, le statuette e la mitologia greca per il tema del minotauro, i due argomenti prevalenti del percorso espositivo.

La mostra è curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei Civici di Avignone, ed è prodotta da Comune Milano-Cultura e MondoMostreSkira,  due colossi nell’ambito della promozione e valorizzazione dell’arte nel capoluogo lombardo, già autrici di altre mostre di successo esposte a Palazzo Reale. Il tema delle Metamorfosi scelto per raccontare un particolare aspetto dell’arte di Picasso, si pone come un interessante fil rouge che di fatto tocca alcune delle opere più importanti della sua produzione.

Pablo Picasso, Il Bacio. Paris, musée national Picasso

La mostra si apre infatti con un bellissimo olio su tela, dal riconoscibilissimo stile Picassiano intitolato il Bacio, che come viene esaustivamente spiegato dalle pareti poste all’ingresso di ogni sala, è visto dall’artista come un momento di metamorfosi sia fisico che spirituale: come infatti cambia la fisicità dei due amanti che improvvisamente sfiorando l’uno le lebbra dell’altra diventano un corpo solo, anche il pathos interiore che il bacio suscita trasforma le menti dei due soggetti; quel contatto apparentemente dolce, delicato, vuole in realtà essere preludio ad una incontenibile passione che li sta già travolgendo da dentro, portandoli a passare da essere razionali ad uno stato primitivo fatto da puro impulso e passione.

Il tema dell’impulso travolgente che cambia l’aspetto dell’uomo, rendendolo protagonista di una vera e propria metamorfosi, la fa da padrone nella sala dedicata alla figura del fauno e del minotauro, elementi appartenenti alla mitologia greca di cui Picasso era grande amante, che declina  in modo continuo, quasi ossessivo. Il fauno rappresenta (fin dall’antichità) la ribellione, la vivacità, la rottura di schemi e regole morali e civili: di fatti, il fauno, danza, suona e violenta le ninfe.

Pablo Picasso Testa di uomo barbuto (fauno), Paris, musée Picasso.

E proprio per questo secondo l’artista iberico, incarna la parte più recondita e primitiva dell’uomo, quella fatta solo di pulsioni e piaceri che non conosce limiti provenienti da regole imposte. Il fauno è sempre rappresentato da colori vivi ma dalle tonalità fredde, e non manca mai di un’espressione cattiva, a tratti inquietante.

La metamorfosi più importante è però quella che riguarda la figura del Minotauro: con questa figura dalle fattezze per metà umane  e metà taurine, Picasso ci indica l’anello di congiunzione perfetto fra razionalità ed impulso, pensiero ed istinto, tra la natura “animale” dell’uomo e quella cerebrale, basata sul pensiero che appartiene solo al genere umano. Secondo l’artista, lo scopo dell’uomo è quello di raggiungere il perfetto punto di equilibrio tra le due differenti nature presenti nell’essere umano, e quindi di cercare di essere un minotauro.

I disegni dedicati a questi due temi sono senza dubbio i più affascinanti della mostra, ma degni di nota sono anche altri soggetti correlati al tema dell’amore e della mitologia greca. E’ presente infatti la figura di Arianna, anche lei parte del mito del minotauro, e rappresentata da Picasso in diversi disegni in cui viene riproposto lo tesso topos ma in modi diversi; la figura di Arianna che ispira Picasso è la scultura del Vaticano Arianna Dormiente -di cui è possibile ammirarne una versione nella penultima sala della mostra- e viene proposta dal genio come una donna nuda sdraiata su un letto e l’amante seduto di fianco a lei.

Pablo Picasso, Il pittore e la modella, Paris, musée national Picasso

La donna viene talvolta declinata in versione erotica, ammiccante, compiaciuta dopo l’amore e con l’amante che la guarda con soddisfazione e/o desiderio come nell’opera Il pittore e la modella, oppure in versione più “cruda” raccontando di stupri e violenze come in Stupro alla finestra o Donna con le braccia incrociate sopra la testa, confermando ancora una volta quell’imprescindibile dualismo in questo caso fra amore e violenza, che accompagna la vita ed il pensiero di Picasso.

La mostra offre un percorso molto interessante attraverso l’arte, ma soprattutto la mente di Picasso, artista immortale, controverso, il cui stile è fortemente influenzato dai suoi conflitti interiori che emergono nella scelta dei soggetti come nel modo di rappresentarli. Ne è consigliata la visione anche a chi non è un particolare amante del genere, perchè sono presenti anche opere archeologiche datate IV secolo aC, che rendono interessantissimo il parallelismo fra antico e contemporaneo, sottolineando come un avanguardista come Picasso, affondi le sue radici in un passato recondito ma immortale.

Picasso – Metamorfosi-

dal 18 ottobre al 17 febbraio 2019

Palazzo Reale Milano

http://www.mostrapicassomilano.it/

Ilenia Carbonara per Mifacciodicultura

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