#BeyondtheLyrics – “Natale” di Francesco De Gregori

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#BeyondtheLyrics – Natale di Francesco De Gregori

#BeyondtheLyrics – Natale di Francesco De Gregori«(…) ci scommetto che nevica,

tra due giorni Natale

ci scommetto dal freddo che fa»

Nell’aprile del 1978, Francesco de Gregori pubblicò Generale/Natale, un singolo 45 giri che oltre a contenere una delle tracce più famose del cantautore romano (Generale), include una canzone dai toni dolci e a tratti malinconici: Natale.

Il brano si apre con la descrizione della città che fa da scenografia alla storia raccontata. Puntuali come ogni anno, le vetrine dei negozi vengono addobbate da lucine colorate e nelle case si rispolvera il vecchio albero. È una nuova fine d’anno, un nuovo Natale e la neve scende giù lieve.

In un’atmosfera quasi surreale («C’è la luna sui tetti / e c’è la notte per strada / le ragazze ritornano in tram»), l’autore colloca la storia di un amore finito, la storia di passi che salgono le scale e si fermano qualche piano più giù («un peccato davvero / ma io già lo sapevo / che comunque non potevi esser tu»)

Il pensiero rivolto costantemente all’amata, s’intreccia alla consapevolezza per un periodo che sembra essere quasi vuoto e finto, alla consapevolezza del tempo che inesorabile scorre. Quel treno “lungo la galleria” corre piano a causa del dolore e della nostalgia del protagonista, che si ritrova a vivere il periodo natalizio senza l’amata.

#BeyondtheLyrics – Natale di Francesco De GregoriLa gente va veloce, presa dal trambusto quotidiano, preso dalla frenesia dei pacchetti da incartare, delle cene da preparare, dalle mille e mille cose da fare. E mentre la gente vive ritmicamente l’ennesimo Natale, l’autore è fermo ad aspettare una lettera.

«[…] E tu scrivimi, scrivimi / se ti viene la voglia» intima. Il protagonista spera ancora d’essere nei pensieri della donna e spera che lei scriva delle giornate trascorse, dei sogni fatti. Il tono non è amareggiato o inquieto, quanto sereno e rassegnato, un tono accompagnato da note e una sonorità limpida e fresca.

La musica del brano infatti, ricorda molto quella di Christmas in Prison del cantautore statunitense John Prine (1973, Sweet Revenge).

È sulle note di questo pezzo di Natale che la rubrica #BeyondtheLyrics augura a tutti i migliori auguri.

C’è la luna sui tetti

e c’è la notte per strada

le ragazze ritornano in tram

ci scommetto che nevica,

tra due giorni Natale

ci scommetto dal freddo che fa.

 

E da dietro la porta

sento uno che sale

ma si ferma due piani più giù

un peccato davvero

ma io già lo sapevo

che comunque non potevi esser tu.

 

 E tu scrivimi, scrivimi

se ti viene la voglia

e raccontami quello che fai

se cammini nel mattino

e ti addormenti di sera

e se dormi, che dormi

e che sogni che fai.

 

E tu scrivimi,

scrivimi per il bene che conti

per i conti che non tornano mai

se ti scappa un sorriso

e ti si ferma sul viso

quell’allegra tristezza che ci hai.

 

 Qui la gente va veloce

ed il tempo corre piano

come un treno dentro a una galleria

tra due giorni è Natale

e non va bene e non va male

buonanotte torna presto

e così sia.

 

 E tu scrivimi, scrivimi

se ti viene la voglia

e raccontami quello che fai

se cammini nel mattino

e ti addormenti di sera

e se dormi, che dormi

e che sogni che fai.

 

Eleonora Vergine per MIfacciodiCultura

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