10 curiosità letterarie sul Natale

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10 curiosità letterarie sul Natale

canto di nataleSe, come me, siete amanti dei libri e del Natale, adorerete la lista di curiosità letterarie riguardanti le festività stilata dal sito Huffingtonpost.  Pronti?

  1. Prima di Canto di Natale Charles Dickens deve aver amato le storie di ambientazione natalizia. Prima del celeberrimo Canto di Natale infatti, l’autore non ancora ventenne scrisse un racconto breve in cui descriveva la perfetta cena natalizia, offrendo una precisa idea sugli usi e costumi di una famiglia del diciannovesimo secolo durante le festività.
  2. Fantasmi e Natale Ebbene sì, sempre di Dickens si parla. Il già citato Canto di Natale vanta un prequel dalle stesse tematiche: il periodo di Natale e il soprannaturale. Dickens infatti aveva inserito all’interno del suo primo romanzo scritto nel 1836, Il circolo Pickwick, un racconto dal titolo The Story of the Goblins Who Stole a Sexton: il testo ha come protagonista un uomo malvagio e solitario, proprio come Ebenezer Scrooge, si svolge alla vigilia di Natale, sono presenti creature ultraterrene – in questo caso i goblin – e vede la trasformazione del protagonista in una persona migliore.
  3. Le stesse tradizioni di 2000 anni fa Le produzioni di Marco Valerio Marziale, poeta dell’antica Roma, ci mostrano come i gesti rituali dell’epoca non fossero tanto diversi dai nostri. Infatti attorno al 20 dicembre, in occasione della festa di Sigillaria, i romani avevano l’abitudine di scambiarsi dei regali.
  4. Il Grinch prima che rubasse il Natale – Contrariamente a quanto pensato dai più, la prima apparizione del Grinch non risale al libro del Dr. Seuss del 1957. La creatura verde che tanto odia il Natale comparve due anni prima in una poesia di 32 versi intitolata The Hoobub and the Grinch, pubblicata sulla rivista Redbook nel maggio del 1955.
  5. I problemi economici di Dickens Ancora una curiosità legata a Canto di Natale. Nonostante il boom di vendite – già 6000 copie ad appena 5 giorni dalla pubblicazione – Charles Dickens non riuscì a risolvere i suoi problemi economici. L’autore insistette molto affinché il libro venisse confezionato con una pregiata copertina molto costosa da produrre, mantenendo però un prezzo di vendita accessibile.
  6. Lo Hobbit nel 1977 – Il primo adattamento de Lo Hobbit, romanzo del 1937 di J.R.R. Tolkien, non fu il kolossal cinematografico del 2012 diretto da Peter Jackson (già regista della trilogia de Il Signore degli Anelli), ma un film d’animazione trasmesso nel 1977 dal network americano NBC.
  7. La solitudine dell’Orso Paddington Michael Bond, il creatore del famoso orsetto protagonista di una serie di libri per bambini, ha confidato di aver acquistato l’Orso Paddington “perché si sentiva triste per lui”. Il pupazzo infatti era l’unico orsacchiotto rimasto sullo scaffale di un negozio di giocattoli il 24 dicembre. L’autore, commosso dalla solitudine di Paddington, decise di portarlo a casa con sé.
  8. lo hobbitJean-Paul Sartre e la natività La prima opera teatrale di Sartre, andata in scena nel Natale del 1940, fu una natività interpretata da un gruppo di prigionieri di guerra. Baronia, o il figlio del Tuono fu inscenata in Germania, nel campo di prigionia di Trier, dove lo stesso Sartre venne fatto prigioniero durante la Seconda Guerra Mondiale.
  9. La lumaca che prende il nome da Scrooge Esiste una specie di lumaca chiamata Ba humbugi. Questo nome bizzarro ha origine dall’esclamazione «Bah, humbug!» di Ebenezer Scrooge (sì, di nuovo Canto di Natale).
  10. L’ossessione di William Faulkner Malcolm Franklin, figliastro dello scrittore statunitense, nella biografia del patrigno racconta di come Faulkner per Natale amasse ricevere in dono dalla sua famiglia solo ed esclusivamente scovolini per pulire la pipa, di cui possedeva un’ampia collezione. Qualsiasi altro regalo veniva relegato nel suo studio e presto dimenticato. Che dire, contento lui…

Federica Caricilli per MIfacciodiCultura

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